La Russia scrive alla Nato: “Basta con le provocazioni su Kaliningrad. Siamo pronti a usare tutto il nostro arsenale per difenderla”
Segnalazioni di droni nei cieli Nato, presunti sabotaggi, raid su treni diretti in Ue. Negli ultimi mesi le notizie sulle provocazioni, dimostrate e non, della Russia nei confronti dei Paesi dell’Alleanza si sono susseguite con un ritmo senza precedenti dall’invasione del 24 febbraio 2022. Azioni inaccettabili, hanno più volte tuonato i vertici dell’Ue e del Patto Atlantico. Ma anche da Mosca arrivano avvertimenti e minacce: attraverso la sua ambasciata in Belgio, la Russia ha scritto alla Nato per protestare contro la linea “avventurista e irresponsabile” dell’Alleanza, con specifico riferimento a esercitazioni volte a simulare “l’isolamento” dell’exclave di Kaliningrad, incastonata tra la Lituania, la Polonia e il Mar Baltico, che aumenta “notevolmente i rischi di uno scontro armato diretto”. Uno scontro per il quale, assicurano i vertici della federazione la Russia è pronta a combattere ricorrendo “all’intero arsenale di armi a sua disposizione”, comprese quindi quelle atomiche.
La missiva ha raggiunto il destinatario, come confermano dall’Alleanza denunciando “le minacce” di Mosca: “Posso confermare che la Russia ha inviato un documento informale alla Nato e che abbiamo inviato una risposta, sottolineando che siamo un’Alleanza difensiva e che nessuna delle nostre attività o esercitazioni rappresenta un rischio per alcuna parte del territorio russo”, ha affermato la portavoce della Nato, Allison Hart. Che poi ha aggiunto: “Condanniamo con forza la minaccia dell’uso della forza, compresa qualsiasi retorica nucleare irresponsabile. Chiediamo alla Russia di porre fine alla sua guerra non provocata in Ucraina. L’uso di tattiche ibride da parte della Russia è un segno di disperazione. Ma non ci faremo dissuadere dal nostro sostegno all’Ucraina. Abbiamo ciò che serve per difendere ogni centimetro del territorio alleato e rimaniamo forti, pronti e in grado di contrastare qualsiasi minaccia”.
Nella sua lettera di proteste, l’ambasciata russa in Belgio si è detta “profondamente allarmata dalle dichiarazioni e dalle azioni provocatorie dei vertici dell’Alleanza del Nord Atlantico e degli Stati membri della Nato riguardo alla regione di Kaliningrad, che è parte integrante della Federazione Russa. Stiamo registrando un aumento senza precedenti dell’attività militare del blocco in prossimità dei confini occidentali del nostro Paese e si stanno intensificando le iniziative volte a contenere la presunta ‘minaccia russa’, tra cui lo svolgimento di esercitazioni su larga scala durante le quali vengono provate operazioni offensive”.
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