ESPN DeportesNew York enterró el recuerdo de Rafael Márquez, pero no su huellaThe Jerusalem PostIran offers up to $40,000 reward to Middle East citizens who capture, kill US soldiers - reportESPNSources: Giants to release OBJ amid veteran receiver's strugglesBillboardHALCALI Talk ‘Otsukare SUMMER’ Going Viral & Returning to Music after a 14-Year ‘Career Gap’: Billboard Japan Women in Music InterviewNMEFoo Fighters to open for AC/DC again at rescheduled New Jersey show – less than a month after “one night only” support slotGlobal NewsSaskatchewan Premier Scott Moe to lay out nuclear development planVariety‘Game of Thrones’ Movie ‘Aegon’s Conquest’ Sets Summer 2029 Release Dateגיקטייםתכירו: Dots, האייג'נטים החדשים של OpenAI, שיתחרו ב-Muse ו-InstinctWirtualna PolskaZatrzymania ws. Collegium Humanum, spór o szefa SOP [SKRÓT DNIA]Antara NewsIndonesia allocates US$66.67 mln to develop modern fishery hub in BaliABC NewsPro-Trump ad campaign was financed by DHS: SourcesBusiness AMAmerikaanse staatsobligaties boeken grootste daling in september sinds 2023
The Daily Newsstand · Free, Always
Tuesday, September 29, 2026

La Russia scrive alla Nato: “Basta con le provocazioni su Kaliningrad. Siamo pronti a usare tutto il nostro arsenale per difenderla”

Translate

La Russia scrive alla Nato: “Basta con le provocazioni su Kaliningrad. Siamo pronti a usare tutto il nostro arsenale per difenderla”

Icona dei commenti Commenti

Segnalazioni di droni nei cieli Nato, presunti sabotaggi, raid su treni diretti in Ue. Negli ultimi mesi le notizie sulle provocazioni, dimostrate e non, della Russia nei confronti dei Paesi dell’Alleanza si sono susseguite con un ritmo senza precedenti dall’invasione del 24 febbraio 2022. Azioni inaccettabili, hanno più volte tuonato i vertici dell’Ue e del Patto Atlantico. Ma anche da Mosca arrivano avvertimenti e minacce: attraverso la sua ambasciata in Belgio, la Russia ha scritto alla Nato per protestare contro la linea “avventurista e irresponsabile” dell’Alleanza, con specifico riferimento a esercitazioni volte a simulare “l’isolamento” dell’exclave di Kaliningrad, incastonata tra la Lituania, la Polonia e il Mar Baltico, che aumenta “notevolmente i rischi di uno scontro armato diretto”. Uno scontro per il quale, assicurano i vertici della federazione la Russia è pronta a combattere ricorrendo “all’intero arsenale di armi a sua disposizione”, comprese quindi quelle atomiche.

La missiva ha raggiunto il destinatario, come confermano dall’Alleanza denunciando “le minacce” di Mosca: “Posso confermare che la Russia ha inviato un documento informale alla Nato e che abbiamo inviato una risposta, sottolineando che siamo un’Alleanza difensiva e che nessuna delle nostre attività o esercitazioni rappresenta un rischio per alcuna parte del territorio russo”, ha affermato la portavoce della Nato, Allison Hart. Che poi ha aggiunto: “Condanniamo con forza la minaccia dell’uso della forza, compresa qualsiasi retorica nucleare irresponsabile. Chiediamo alla Russia di porre fine alla sua guerra non provocata in Ucraina. L’uso di tattiche ibride da parte della Russia è un segno di disperazione. Ma non ci faremo dissuadere dal nostro sostegno all’Ucraina. Abbiamo ciò che serve per difendere ogni centimetro del territorio alleato e rimaniamo forti, pronti e in grado di contrastare qualsiasi minaccia”.

Nella sua lettera di proteste, l’ambasciata russa in Belgio si è detta “profondamente allarmata dalle dichiarazioni e dalle azioni provocatorie dei vertici dell’Alleanza del Nord Atlantico e degli Stati membri della Nato riguardo alla regione di Kaliningrad, che è parte integrante della Federazione Russa. Stiamo registrando un aumento senza precedenti dell’attività militare del blocco in prossimità dei confini occidentali del nostro Paese e si stanno intensificando le iniziative volte a contenere la presunta ‘minaccia russa’, tra cui lo svolgimento di esercitazioni su larga scala durante le quali vengono provate operazioni offensive”.

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.