Mosca tace sulla tregua e attacca Zelenky: "Irrazionale"

La Russia non ha accettato al momento alcun cessate il fuoco, l'annuncio di Donald Trump sulla "tregua energetica" faceva riferimento a un possibile accordo che prevede la cessazione da entrambe le parti degli attacchi alle raffinerie. Così ha detto un funzionario della Casa Bianca ad Axios, sottolineando che se smetteranno gli attacchi alle raffinerie, potrebbe seguire un accordo per interrompere le azioni contro centrali elettriche e reti energetiche. "Trump sembra cercare di far sì che una tregua parziale diventi realtà facendo leva sulla sua volontà. Per il momento, però, la Russia non ha accettato alcuna forma di cessate il fuoco, mentre l'Ucraina ne chiede una che vieti gli attacchi alle centrali elettriche", afferma Axios.
Secondo Mosca, il leader ucraino "è attualmente in preda all'isteria e incapace di intraprendere azioni ponderate; se fosse razionale, sarebbe aperto ai colloqui di pace", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. I proclami del presidente americano non hanno inoltre fermato i raid russi contro le infrastrutture energetiche: Zelensky ha denunciato che, dopo l'annuncio della tregua, Mosca ha colpito una centrale elettrica a Kiev con un drone 'Shahed' e che sono seguiti attacchi contro altre infrastrutture energetiche nella regione di Kharkiv.
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