Bologna: disordini e lancio di fumogeni e bombe carta, almeno 7 persone fermate

Almeno sette-otto fermati a seguito degli scontri davanti alla Stazione di Bologna. Verranno portate in Questura e la loro posizione è al vaglio. A terra, in piazza e nelle vie circostanti, ci sono sanpietrini, cocci di bottiglia e dei tondini di ferro lanciati nel corso della protesta.
La protesta pacifica e i disordini. Chi butta a terra le bici e chi le riporta a posto; chi appicca il fuoco e chi lo spegne. Violenti e pacifici a Bologna, nel corteo partito dalla manifestazione Italia in Piazza. Qualche genitore, qualche nonno, tantissimi giovani, giovanissimi poco più che bambini. Studenti e lavoratori fianco a fianco. In centinaia a sfilare da piazza Minghetti lungo via Indipendenza, fino al Pincio.
Le proteste contro il carovita, la solidarietà agli studenti francesi. Poi il corteo riparte, diretto in stazione. Sale la tensione. Alcuni facinorosi animano la guerriglia, tra le proteste degli altri manifestanti
In piazza Medaglie d’Oro i violenti si contrappongono al cordone della polizia. Volano bottiglie, sassi, bici, segnali stradali. In risposta l'odore acre dei lacrimogeni e gli idranti. La battaglia prosegue sui viali. Le transenne dei cantieri pubblici per bloccare la circolazione, il traffico impazzito.
Un sabato in cui la violenza di pochi si è imposta – ancora una volta – sulle ragioni della protesta dei più.
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