CNN TürkTarihte bir ilk: Harvard’ın ilk Türk dekanı olduThe Jerusalem PostHind Rajab Foundation asks ICC to investigate Israeli doctors over alleged Sde Teiman torturePunchGoogle expands access to AI detector for images, videosESPNThe WNBA Finals are set! First look at how Valkyries, Dream match up한겨레서울 대학서 지인 여성에 흉기 휘두르고 도주한 영국인 남성…현지 검거ZDF heuteAktuelle Pressemitteilungen des ZDFUOLMembros do Painel Climático da ONU não chegam a consenso sobre próximos relatóriosSky TG24Accoltellò marito causandone la morte nell'Aretino, arrestata 59enneGuardian SportNew Zealand 50-19 Australia: Bledisloe Cup rugby union international – live reactionFrance 24'All Human Emotion': French astronaut Sophie Adenot's first words since returning to EarthBillboardLance Bass Says He Earned Just $35 a Day at the Height of *NSYNC’s FameSözcüTürkler bu 5 ülkenin kapısına dayandı
The Daily Newsstand · Free, Always
Saturday, October 10, 2026

Catania, 14enne allude a stragi a scuola sui social: denunciato. In casa svastiche e casco militare

Translate

Ad appena 14 anni alludeva su un social network al compimento di stragi e di atti di terrorismo, mostrandosi con un casco militare ed una bodycam.

La polizia di Stato di Catania ha per questo denunciato il ragazzino, ritenendolo presunto responsabile della diffusione di notizie e informazioni dal contenuto violento ed apologetico. Il ragazzino scriveva le sue minacce in alfabeto cirillico. L’indagine è scattata da una segnalazione del servizio polizia postale e della Sicurezza Cibernetica di Roma.

Le forze dell'ordine hanno effettuato una perquisizione nella casa del ragazzo: gli agenti della Digos e della polizia postale di Catania hanno ritrovato nella stanza del minore, abbigliamento con frasi discriminatorie, svastiche, un casco militare, appunti manoscritti, un rudimentale giubbotto antiproiettile.

Sullo smartphone è stato confermato l’account da cui il 14enne scriveva insieme a ricerche interne sui motori riguardanti armi e funzionamento di pistole. Tutto il materiale trovato è stato sequestrato insieme ad altri dispositivi informatici che il ragazzino usava. 

Gli accertamenti tecnici sul materiale informatico, delegati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania al personale del C.O.S.C. della Polizia Postale, hanno permesso di individuare altri elementi di interesse investigativo che saranno oggetto di apposito approfondimento investigativo, unitamente agli agenti della Digos.

View the original on Rai News →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.