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Tuesday, September 15, 2026

Indagine a Roma: pressioni su Lotito a cedere la Lazio

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I carabinieri del Nucleo investigativo di Roma, sotto il coordinamento dei pm della Dda, stanno eseguendo perquisizioni nei confronti del presidente della Banca del Fucino, Mauro Masi, dell’amministratore delegato Francesco Maiolini e di Luigi Bisignani. 

L’operazione rientra in un’inchiesta della Procura di Roma che ipotizza il reato di aggiotaggio in relazione alle azioni della SS Lazio, società quotata in Borsa. Secondo l’accusa, sarebbero state diffuse “notizie false” con l’obiettivo di provocare una significativa variazione del prezzo dei titoli della società biancoceleste.

L'inchiesta è affidata al procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e ai pm Lucia Lotti e Lorenzo Del Giudice, l'obiettivo degli inquirenti è capire se dietro la lunga offensiva contro il patron biancoceleste - dalle false notizie sulla vendita del club fino alla pressione esercitata attraverso social e mezzi di informazione - ci sia stata una "regia unitaria" e dietro l'operazione ci siano dei "mandanti". 

Nel capo di imputazione contenuto nel decreto di perquisizione si legge che i tre, “in concorso tra loro, e con altri ancora in corso di identificazione, concorrevano moralmente alla diffusione a mezzo social network attraverso la testata Millenovecento, concorrevano, moralmente e materialmente, anche attraverso il quotidiano Il Tempo con cui collaborava Bisignani alla diffusione di notizie false relative alla imminente cessione del pacchetto azionario da parte di Claudio Lotito della S.S Lazio"

Tifosi della SS Lazio a Ponte Milvio - 17 maggio 2026

Tifosi della SS Lazio a Ponte Milvio - 17 maggio 2026 (Ansa)

Avrebbero contribuito, inoltre a diffondere notizie prive di fondamento sulle intenzioni di Claudio Lotito di far deliberatamente retrocedere la squadra della Lazio in una serie minore al fine di ottenere il cosiddetto paracadute di 35 milioni di euro, notizie false la cui diffusione è concretamente idonea a provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della Ss Lazio S.p.a., società quotata.

Claudio Lotito (Gettyimages)

Claudio Lotito (Gettyimages) (Gettyimages)

Nelle carte, i pm citano anche alcuni contenuti pubblicati contro Lotito. Tra questi, un articolo del 31 maggio 2026 che, dopo aver riferito falsamente di un’offerta da 450 milioni di euro di JP Morgan per acquistare la Lazio, suggeriva a Lotito di affidarsi a Masi e Maiolini, della Banca del Fucino, per avviare una nuova gestione.

Un’informativa dei carabinieri segnala inoltre la partecipazione di Bisignani, Maiolini e Masi a proteste dei tifosi contro Lotito, oltre a contatti telefonici tra loro, concentrati nei giorni precedenti alcune pubblicazioni su Il Tempo. I pm collegano infine tali articoli ai contenuti apparsi il 9 e 10 giugno sulla rivista online Millenovecento, che annunciavano falsamente l’imminente cessione della società.

Banca del Fucino: istituto non indagato, nessun rapporto con la S.S.Lazio

Banca del Fucino ha emesso una nota ufficiale dichiarando di non essere indagata, di non essere destinataria di alcun provvedimento e di non avere alcun rapporto con la S.S. Lazio in merito a un'indagine per manipolazione di mercato. L'istituto ha espresso piena fiducia nell'operato dei vertici, il Presidente Mauro Masi e Amministratore Delegato Francesco Maiolini, dichiarandosi del tutto estranei alla presunta campagna mediatica volta a condizionare il titolo azionario del club.

Masi: sono basito, accuse false

Queste le dichiarazioni del presidente Mauro Masi in riferimento alle perquisizioni nei suoi confronti nell'ambito dell' indagine in cui si ipotizza il reato di aggiotaggio su quote societarie della Lazio: "Sono basito per le accuse che mi vengono rivolte da una denuncia di Claudio Lotito. Accuse completamente e totalmente false. La mia sola colpa è quella di essere, come tantissimi a Roma e in Italia, tifoso della Lazio. Ho la più totale fiducia nella magistratura e per questo ho già dato mandato al mio avvocato di presentare denuncia per calunnia". 

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