Il Papa lascia l'ospedale salutando medici e pazienti e rassicura: "Sto molto meglio"

Il saluto ai medici e a quanti lo hanno assistito, con ciascuno qualche parola, poi a passo spedito verso l'uscita, tra quanti lo attendono al quarto piano del Policlinico Gemelli. A tarda mattina la notizia del via libera dei medici alle dimissioni dall'ospedale, dato dopo l'esito positivo degli esami del sangue e del controllo radiologico del torace.
C'è chi chiede preghiere, chi una benedizione, chi tende la mano, lui porge la destra, stesso lato del polmone che nell'intervento di martedì ha subito l'asportazione di un lobo inferiore per portare via un adenocarcinoma scoperto durante controlli di routine e agli stadi iniziali. “Molto meglio, grazie”, risponde in inglese ai cronisti che gli chiedono come sta. Si ferma con una ragazzina ucraina di 13 anni, in Italia per curare un tumore ora in remissione.
L'aveva già incontrato il Papa lo scorso 31 dicembre, ma oggi realizza un sogno, racconta scambiare qualche parola con lui. Quindi in auto verso il Vaticano, dove non sono previsti particolari ausili medici, non ce n'è bisogno, altra piccola folla all'ingresso del Perugino. Appuntamento domani alle 12 per l'Angelus. Buona ripresa, assicura il professor Margaritora che lo ha operato. Al viaggio in Sud America non ci sono controindicazioni.
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