“L’anno scorso il problema era Sommer, ora iniziate con lui”: Chivu sbotta e prende a testate il microfono dopo una domanda su Martinez
Prima il clamoroso errore contro il Real Madrid nel 2-0 di Federico Valverde, poi due imprecisioni nel secondo e terzo gol dell’Udinese. Josep Martinez non sta convincendo in queste prime partite stagionali da primo portiere dell’Inter e tra i tifosi c’è già chi inizia a mugugnare. Il portiere spagnolo, 28 anni, fino allo scorso anno era il secondo di Yann Sommer e da questa stagione è stato promosso a primo. Proprio le critiche nei suoi confronti hanno fatto disperare Cristian Chivu nella conferenza stampa post partita di Inter-Udinese, finita 5-3 in favore dei nerazzurri. Proprio a una domanda sul portiere, Chivu ha prima sbattuto la testa sul microfono proprio in segno di disperazione, poi ha risposto con toni accesi.
“L’anno scorso il problema era Sommer e me lo avete fatto notare subito, quest’anno cominciate con Martinez. Lui e Provedel sono due portieri che danno il loro contributo e finché se ne parlerà lo difenderò alla morte”, ha tuonato l’allenatore nerazzurro, con toni abbastanza decisi rispondendo alla domanda sulle incertezze del proprio portiere. “Vi chiederei gentilmente di non farlo, se ne parla sempre del problema con i portieri ma non è vero. Di errori ne fanno tutti. Ci tengo a difendere Pepo, per me non è un problema, non lo è mai stato e ha il suo valore. Ripeto il titolo: Martinez non è un problema e non sarà mai un problema“.
Chivu ha sottolineato più volte come Martinez non sia un problema – dopo l’errore, a Madrid, aveva compiuto 3-4 parate importanti – ma le tre imprecisioni nelle ultime due partite preoccupano i nerazzurri e i tifosi. Se nel primo gol la girata di Abankwah era davvero difficile da parare, rimangono diversi dubbi per gli altri due gol: nel gol di Ekkelenkamp ha anticipato la giocata, pensando in una palla in mezzo, sbagliando e facendosi beffare dal tocco del centrocampista dell’Udinese, mentre nel terzo gol è stato quasi preso alla sprovvista da Gueye. Anche in questo caso avrebbe potuto fare meglio. Provedel scalpita ma non ha ancora esordito. Dopo la sosta, però, potrebbe essere il momento giusto: lì poi potrebbero ribaltarsi le gerarchie.
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