L'iconico revenge dress di Lady Diana sarà venduto all'asta da Sotheby's

La moglie di Carlo lo indossò nel 1994 segnando la fine del matrimonio con l'ex principe della casa Windsor. La stima del prezzo sul mercato si aggira tra i 150 e 300 mila dollari
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“The thrilla He left to woo Camilla” (“Il brivido che abbandonò per corteggiare Camilla”) titolò il tabloid Sun all’indomani del revenge dress di Diana Spencer. Una frase di difficile traduzione che, però, rese lo shock provocato dall’iconico abito indossato da Lady D in una calda serata di giugno 1994. Mentre la principessa si mostrava con un abito per niente conforme al rigido protocollo dei Windsor, il marito comunicava in televisione di averla tradita. Il vestito della vendetta, passaggio memorabile nella biografia di Diana e dell’intera casa reale inglese, torna all’asta dopo quasi 30 anni.
L’abito della vendetta all’asta
Prima un tour internazionale poi la vendita all’asta al via dal 9 dicembre da Sotheby’s a New York. Questo sarà il viaggio del revenge dress, quasi trent’anni dopo il suo debutto. La prima apparizione sarà a Londra dal 18 al 24 settembre, durante la London Fashion Week, prima di essere esposto a Hong Kong e a Ginevra, per poi tornare al Breuer Building, quartier generale di Sotheby's su Madison Avenue.
La casa d’asta, che si stima metterà in vendita il vestito per una cifra tra 150 e 300 mila dollari, si aspetta un grande clamore. D’altronde, “l’effetto Diana” è già stato testato tre anni fa con un maglione, appartenuto alla madre di William e Harry, per oltre un milione di dollari. Quel golf, indossato dalla principessa a una partita di polo poco prima del matrimonio, e l’abito della vendetta del 1994 segnano l’inizio e la fine della sua relazione con il principe Carlo, oggi monarca della casa reale inglese. Insieme al vestito sarà venduta una rara copia del catalogo originale dell'asta, numerata e firmata sia dalla principessa sia dalla stilista greca Christina Stambolian, nella quale viene attribuita al principe William l'idea della vendita.
È la prima volta che il vestito da cocktail torna all'asta dal giugno 1997, quando la stessa principessa mise in vendita 79 dei suoi abiti per raccogliere fondi destinati alle organizzazioni impegnate nella lotta contro il cancro e l'Aids.
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La storia del revenge dress
Dell’abito si ricorda la forma ma meno i dettagli. Indossato a una cena organizzata da Vanity Fair del 1994 alla Serpentine Gallery di Kensington Gardens, porta la firma della stilista greca Christina Stambolian e venne acquistato da Diana tre anni prima di essere sfoggiato. Secondo alcune fonti, non venne indossato prima di allora perché la principessa temeva fosse troppo audace. Dal costo di 900 sterline, l’abito in seta lascia scoperte le spalle e arriva sopra il ginocchio.
Le immagini del suo arrivo alla cena di beneficenza fecero il giro del mondo per via della concomitanza delle parole del marito: in tv, il principe Carlo stava annunciando di essere stato infedele al matrimonio. Ai Kensington Gardens lei, la moglie tradita, si mostrava in tutta la sua bellezza con un abito definito “strategico per la donna dei tempi moderni” (Georgina Howell, 1998).
Carlo e Diana vivevano separati da due anni e le anticipazioni dell'intervista erano trapelate qualche giorno prima. Diana sapeva che qualsiasi cosa avesse deciso di fare sarebbe stata interpretata come una sua risposta: inizialmente, si pensò non si sarebbe presentata all’evento. Poi, decise di presentarsi, “vendicandosi” con la sola presenza. Secondo la stylist Anna Harvey, che l'aiutò a prepararsi quella sera, Diana rifiutò l’abito prescelto: un indumento più tradizionale firmato da Valentino. Secondo Harvey, “voleva sembrare da un milione di dollari”.
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