Travolti, caduti o schiacciati: tre morti sul lavoro in poche ore tra Salento, Beneventano e Piacentino
Uno è stato travolto da un cancello scorrevole mentre stava lavorando al rifacimento di alcuni pilastri, morendo sul colpo. L’altro è precipitato da una scala all’interno dell’azienda. Hanno perso la vita così Bashkim Rushani, 61 anni, titolare di una ditta edile a Casarano, in provincia di Lecce, e un 25enne, originario del Camerun, impiegato in un’impresa di San Leucio del Sannio, nel Beneventano.
La dinamica dell’incidente costata la vita al giovane all’interno della ditta, che opera nel settore della lavorazione degli inerti della frantumazione del pietrisco, è in corso d’accertamento. A nulla sono valsi i soccorsi dei sanitari del 118. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Rushani invece è stato schiacciato dal cancello durante un intervento sui pilastri che lo sorreggevano. Il segretario generale della Cgil di Lecce, Tommaso Moscara, ha ricordato che si tratta della nona vittima sul lavoro in Salento nel corso dell’anno. “Siamo di fronte ad un’emergenza quotidiana: negli ultimi giorni solo il caso ha evitato conseguenze fatali in altri gravi infortuni accaduti a Maglie, Porto Cesareo e Galatone”, sottolinea il leader territoriale del sindacato. Un’emergenza quella degli infortuni sul lavoro confermata dai dati che l’Inail ha pubblicato martedì.
Solo nel Salento sono stati 3.589 infortuni denunciati nei primi 9 mesi del 2026, ossia una media di quasi 14 denunce al giorno. Al 30 settembre gli infortuni mortali sono stati 8, a cui purtroppo si aggiunge il decesso di Rushani. “C’è un grande lavoro da fare dal punto di vista culturale e sociale”, dice Moscara. “Occorre che le norme di sicurezza e la tutela della salute diventino bagaglio di responsabilità e competenza di ogni azienda, di ciascun lavoratore, perché morire di lavoro è inaccettabile”, sostiene il sindacalista. ”I numeri sono impressionanti. Occorre che tutto il sistema socio-economico e istituzionale si faccia carico di questo fenomeno assurdo. Un incidente sul lavoro avviene sempre per una serie di concause culturali, strumentali, contrattuali: occorre agire con azioni di prevenzione e formazione, ma anche con leggi più attente e controlli più stringenti”.
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