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Monday, November 2, 2026

Urso incontra a Londra il ministro britannico Reynolds: «Gran Bretagna partner strategico»

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Il Governo italiano vede con favore la svolta pro-Ue avviata dal nuovo primo ministro Andy Burnham, che ha dichiarato che Brexit «ha fatto più male che bene»

Il riavvicinamento della Gran Bretagna all’Unione Europea passa anche dall’Italia. Durante l’incontro oggi a Londra con il segretario di Stato britannico per le Imprese, l’Innovazione, la Scienza e il Commercio Jonathan Reynolds, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha rassicurato il suo omologo che il Governo italiano sostiene fortemente la partecipazione di Londra a Made in Europe.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

«Ho detto a Reynolds che l’Italia considera la Gran Bretagna un grande partner strategico che deve essere considerata nel perimetro del Made in Europe, a patto che ci siano condizioni di reciprocità – ha detto Urso alla stampa all’Ambasciata italiana a Londra dopo l’incontro bilaterale -. L’Italia vede con favore l’inclusione della Gran Bretagna nella politica per tutelare le imprese europee dalla concorrenza straniera».

Londra ha espresso il timore di essere la parte lesa dal programma industriale “protezionista” della Ue e si è detta disposta a fare concessioni, anche sulla mobilità giovanile, per entrare a farne parte. Della questione si discuterà al vertice tra Regno Unito e Ue che si terrà a Bruxelles il 20 novembre.

Un accordo in tempi così stretti è però improbabile, ha avvertito oggi Urso: «Il problema principale non è l’atteggiamento verso la Gran Bretagna ma verso altri attori. Ci sono opinioni diverse e diverse esigenze e stiamo cercando di trovare una posizione comune che possa poi essere avallata dalle istituzioni europee. Il perimetro va comunque definito entro l’anno».

Ue e Regno Unito più vicini

Al di là del programma Made in Europe, il Governo italiano vede con favore la svolta pro-Ue avviata dal nuovo primo ministro Andy Burnham, che ha dichiarato che Brexit «ha fatto più male che bene».

«È importante portare a buon compimento il processo di avvicinamento alla Ue della Gran Bretagna, che l’Italia sostiene – ha detto Urso -. Londra è un partner importante e strategico: basti pensare alla cooperazione nel settore della difesa e il nostro programma congiunto per costruire il caccia di nuova generazione Gcap».

I colloqui con Reynolds hanno spaziato da difesa e sicurezza ai reattori nucleari di nuova generazione, e dalla tecnologia e intelligenza artificiale, soprattutto applicata ai processi produttivi, alla tutela del settore siderurgico e in particolare la produzione di acciaio green che vede l’Italia leader in Europa.

La visita ufficiale di Urso, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione industriale e tecnologica tra Italia e Regno Unito e promuovere nuove opportunità di investimento in Italia, avviene in un periodo favorevole per il nostro Paese, ha detto il ministro.

«È un momento molto positivo per l’Italia – ha dichiarato Urso -. I dati parlano chiaro: aumentano gli investimenti stranieri, anche in titoli di Stato italiani. L’Italia ha scalato la classifica di attrattività. Il nostro è un sistema produttivo che sorprende. In un mondo in cui aumentano i conflitti e si innalzano nuove barriere tariffarie, le esportazioni italiane crescono. Quest’anno siamo a +4,7%. Il sistema Italia appare più attrezzato a competere in un mondo in crisi perchè è più resiliente e più dinamico e sa cogliere nuove opportunità».

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