Health, longevità: la nuova sfida è vivere di più e meglio

Non conta solo quanto viviamo. Conta soprattutto come viviamo gli anni che abbiamo a disposizione. È questo il messaggio emerso nella puntata di Health dedicata alla longevità, una disciplina scientifica che negli ultimi anni è uscita dai laboratori per entrare nel dibattito pubblico, alimentata da nuove conoscenze sulla biologia dell'invecchiamento e dalla crescente attenzione verso la prevenzione
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L'Italia è tra i Paesi più longevi al mondo, ma gli anni guadagnati non sempre coincidono con anni vissuti in salute. Oggi la scienza dell'invecchiamento propone un cambio di paradigma: non limitarsi ad allungare la vita, ma aumentare il tempo trascorso in buona salute fisica e mentale. Dall'età biologica all'infiammazione silenziosa, dal sonno agli ormoni, gli esperti spiegano perché la longevità si costruisce molto prima della vecchiaia.
Non conta solo quanto viviamo. Conta soprattutto come viviamo gli anni che abbiamo a disposizione. È questo il messaggio emerso nella puntata di Health dedicata alla longevità, una disciplina scientifica che negli ultimi anni è uscita dai laboratori per entrare nel dibattito pubblico, alimentata da nuove conoscenze sulla biologia dell'invecchiamento e dalla crescente attenzione verso la prevenzione.
Per decenni l'indicatore di riferimento è stato l'aspettativa di vita. Oggi gli esperti guardano sempre di più a un altro concetto: l'healthspan, cioè gli anni vissuti in salute, mantenendo autonomia, capacità cognitive, forza fisica e qualità della vita. Come ha spiegato Valerio Solari, medico chirurgo ed esperto in Medicina della Longevità presso SoLongevity Clinic di Milano: “La longevità non coincide con il semplice aumento degli anni di vita. L'obiettivo è aumentare gli anni in cui una persona rimane in salute, attiva e indipendente. È questa la vera misura del successo della medicina moderna”.
Non esiste un organo che invecchia da solo
Una delle novità più importanti della ricerca riguarda la comprensione dei meccanismi biologici dell'invecchiamento. Gli scienziati hanno identificato una serie di processi comuni che influenzano il funzionamento dell'intero organismo. Cuore, cervello, muscoli, metabolismo e sistema immunitario non procedono infatti su binari separati. “Il corpo non è fatto a compartimenti stagni. Siamo un sistema di sistemi e l'invecchiamento coinvolge contemporaneamente più organi e funzioni. Per questo oggi si parla sempre più di medicina di sistema e non solo di medicina d'organo”, ha sottolineato Solari.
Questa visione ha portato a una nuova attenzione per l'età biologica, diversa dall'età anagrafica riportata sulla carta d'identità. Due persone nate lo stesso anno possono infatti presentare livelli molto diversi di efficienza metabolica, capacità fisica e rischio di sviluppare malattie croniche. “L'età anagrafica conta i compleanni. L'età biologica racconta invece come stanno davvero i nostri tessuti e a quale velocità stiamo invecchiando”, ha spiegato Solari.
L'infiammazione silenziosa che accelera l'invecchiamento
Tra i fenomeni più studiati c'è la cosiddetta infiammazione cronica di basso grado, nota anche come inflammaging. Non provoca sintomi evidenti, ma nel tempo contribuisce allo sviluppo di patologie cardiovascolari, diabete, fragilità e malattie neurodegenerative.
“L'infiammazione silenziosa non fa rumore, ma accompagna per anni il processo di invecchiamento. Sedentarietà, eccesso di grasso viscerale, alimentazione scorretta, stress cronico e sonno insufficiente possono alimentarla quotidianamente”, ha osservato Solari.
Per questo la longevità non si costruisce in età avanzata ma molto prima, attraverso scelte quotidiane che influenzano il metabolismo e la salute dell'intero organismo.
Dormire bene è una forma di prevenzione
Tra i fattori spesso sottovalutati c'è il sonno. Negli ultimi anni la ricerca ha dimostrato che durante la notte il cervello attiva meccanismi fondamentali di riparazione e di eliminazione delle sostanze di scarto accumulate durante il giorno. Ginevra Pignata, psicologa neuroscienziata esperta in disturbi del sonno presso SoLongevity Clinic, ha ricordato che “il sonno non è un momento passivo. È una fase biologica essenziale durante la quale il cervello svolge attività di manutenzione e recupero fondamentali per la salute a lungo termine”.
Un aspetto particolarmente interessante riguarda la regolarità. “Non conta soltanto il numero di ore dormite. Mantenere ritmi regolari è uno dei fattori che più influenzano il benessere generale e il rischio di sviluppare numerose patologie nel corso della vita”, ha spiegato Pignata.
Ormoni, metabolismo e invecchiamento
La riflessione sulla longevità si intreccia inevitabilmente con l'endocrinologia, la disciplina che studia gli ormoni e il loro ruolo nell'equilibrio dell'organismo. Salvatore Maria Corsello, Professore Ordinario di Endocrinologia all'Università Unicamillus di Roma, ha evidenziato come la longevità non possa essere ridotta alla ricerca di improbabili elisir di eterna giovinezza: “Gli ormoni non rappresentano una scorciatoia verso l'immortalità. Il loro ruolo è mantenere l'equilibrio dell'organismo nelle diverse fasi della vita, accompagnando i cambiamenti biologici che fanno parte del normale processo di invecchiamento”.
Secondo il Prof. Corsello, la sfida non è fermare il tempo ma preservare il più a lungo possibile la funzionalità dell'organismo: “Invecchiare non è una malattia. È un processo biologico che coinvolge tutto il corpo. La vera medicina della longevità punta a conservare efficienza fisica, salute metabolica, autonomia e qualità della vita”. Corsello ha inoltre ricordato come momenti particolarmente delicati, come la menopausa nella donna o i cambiamenti ormonali dell'età avanzata nell'uomo, rappresentino fasi strategiche nelle quali rafforzare percorsi di prevenzione e promozione della salute.
La finestra migliore è adesso
Il messaggio finale degli esperti è semplice e concreto. Attività fisica regolare, alimentazione equilibrata, controllo del peso corporeo, sonno di qualità, gestione dello stress e abbandono del fumo restano oggi gli strumenti più efficaci per aumentare le probabilità di un invecchiamento in salute. Perché la longevità non è la promessa di vivere per sempre. È la possibilità di arrivare più lontano mantenendo il più possibile energia, autonomia e benessere. E, come ricordano gli specialisti, la finestra migliore per iniziare non è a ottant'anni, ma oggi.
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