Ex Ilva, vertice aggiornato alla prossima settimana. I sindacati: “Primo passo non risolutivo”
“L’incontro è stato aggiornato alla settimana prossima”. Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim Cisl, sintetizza l’esito dell’incontro odierno a Palazzo Chigi sul futuro dello stabilimento di Taranto, sul quale si esprimerà la Cassazione il 20 ottobre dopo lo stop all’area a caldo imposto dalla Corte d’Appello di Milano lo scorso venerdì.
“I licenziamenti sono bloccati e il governo ha assicurato che ci sarà un decreto per assicurare gli ammortizzatori sociali, questo è un passo importante nella emergenza ma non rappresenta la soluzione dei problemi. Abbiamo stoppato i licenziamenti”, ha rimarcato il segretario della Fiom Michele De Palma. “Per noi – spiega De Palma – lo stato di mobilitazione è confermato, finché non ci saranno risposte concrete e chiare, la mobilitazione rimane finché non avremo un protocollo su un percorso che garantisca il futuro dei lavoratori e dell’ex Ilva”.
“Non sappiamo ancora quale capacità produttiva di acciaio il governo consideri strategica per il Paese, quale debba essere la configurazione futura degli impianti, se e quale ruolo debba avere il Dri, quanti forni elettrici siano necessari, quali siano gli investimenti pubblici previsti e, conseguentemente, quale occupazione dovrà essere garantita dopo la vendita” afferma, invece Sasha Colautti di Usb.
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