'A pesca di abilità', il 20 settembre alla banchina del Mandracchio ad Ancona
Custodire la memoria storica e le
tradizioni marinare. Con questo spirito nasce "A Pesca di
abilità", iniziativa solidale e inclusiva, inserita nel progetto
territoriale "Ancona città marinara" del Gruppo di Ancona
dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia (Anmi), nel
percorso di avvicinamento al 2028, anno in cui celebrerà i suoi
100 anni di storia. Domenica 20 settembre alle 8 diciotto
imbarcazioni salperanno dalla banchina del Mandracchio alla Mole
Vanvitelliana.
L'obiettivo è dimostrare che il mare non ha barriere,
trasformando la pesca sportiva e ricreativa in un catalizzatore
di inclusione sociale, benessere psicofisico e innovativo
strumento terapeutico. A bordo di ciascuna barca un comandante
esperto, un prodiere volontario, una persona con disabilità di
età compresa fra i 5 e i 45 anni e il proprio caregiver.
"Il Comune di Ancona si adopera quotidianamente per dare
sempre più attenzione al tema dell'inclusione - ha spiegato
Giovanni Zinni, vicesindaco e assessore allo Sport del Comune di
Ancona - del rispetto della persona e, soprattutto, si adopera
per il pieno e fattivo coinvolgimento nella attività
ludico-sportive che hanno luogo sul territorio; quest'ultimo
aspetto è fondamentale per stimolare in tutti i modi le famiglie
alla partecipazione alla vita sportiva, così da inserire sempre
più le persone con disabilità all'interno del mondo dello
sport".
Al rientro in banchina, la sede e le strutture della
Cooperativa Pescatori Motopescherecci e dell'Associazione
Produttori Pesca di Ancona diventeranno il cuore della festa,
ospitando tutti i partecipanti per un momento conviviale.
L'iniziativa sarà anche l'occasione per trasmettere ai ragazzi i
valori della sostenibilità e del rispetto dell'ecosistema
marino, in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030.
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