In Sardegna la prima legge in Italia sulla tutela dei minori col diabete
Una rete regionale per
accompagnare i minori con diabete di tipo 1 nella vita
scolastica, sportiva e sociale, con formazione del personale,
presa in carico integrata, un registro regionale della patologia
e un centro diabetologico pediatrico specialistico. È
l'obiettivo del testo unificato approvato all'unanimità dal
Consiglio regionale della Sardegna, che mette in campo risorse
per oltre 1,2 milioni di euro nel 2026 e 82.350 euro all'anno
dal 2027 per la manutenzione della piattaforma informativa.
La legge nasce dall'unificazione di due proposte presentate
nel 2025, una di maggioranza e una di opposizione, ed è stata
approvata all'unanimità dalla Sesta commissione lo scorso
luglio. Il provvedimento punta a superare le difficoltà che
ancora oggi possono ricadere sulle famiglie, chiamate in alcuni
casi ad affiancare direttamente i figli a scuola o nelle
attività sportive per la gestione della patologia.
Tra le misure previste ci sono percorsi formativi
specifici e continuativi per il personale scolastico e per gli
operatori extrascolastici e sportivi, un modello di presa in
carico integrata e organismi multiprofessionali a livello
distrettuale. La formazione dovrà riguardare anche la gestione
delle emergenze, la continuità terapeutica e gli aspetti
psicologici, relazionali ed educativi legati alla patologia.
La legge prevede inoltre l'istituzione del Registro
regionale dei minori con diabete di tipo 1, integrato con il
Fascicolo sanitario elettronico, e della rete diabetologica
pediatrica, con l'individuazione di un Centro diabetologico
specialistico pediatrico di riferimento regionale. Per la
realizzazione o l'adeguamento del centro sono previsti 549mila
euro, mentre 549mila euro sono destinati allo sviluppo della
piattaforma informativa e 30.500 euro alla formazione.
Secondo la relazione, la platea stimata dei pazienti
pediatrici con diabete di tipo 1 presa a riferimento per la
realizzazione del sistema informativo è di circa 15-16mila
persone.
"E' la prima legge regionale in Italia di questo tipo -
sottolinea Michele Ciusa, capogruppo del M5s e promotore della
norma - e ha lo scopo di garantire una vita normale ai bambini
affetti da questa malattia, attraverso percorsi formativi
specifici per insegnanti e operatori". "Con questo
provvedimento colmiamo una lacuna e costruiamo finalmente un
sistema organizzato, nel quale sanità, scuola, associazioni
sportive, famiglie e istituzioni possano operare in maniera
coordinata - ha sottolineato il consigliere regionale di Forza
Italia Ivan Piras - La legge introduce una formazione specifica
per tutti gli operatori della scuola, affinché possano
affrontare in modo adeguato sia la gestione quotidiana sia le
eventuali situazioni di emergenza".
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