Torino, auto sfreccia in mezzo al corteo: “Era della polizia”. Grimaldi (Avs) interroga Piantedosi: “Venga a rispondere in Aula”
Una Citroen C3 bianca, lo slalom a velocità sostenuta in mezzo a piazza Castello, in quel momento piena di manifestanti e cinturata dalla polizia. Diverse persone sfiorate, costrette ad allontanarsi all’ultimo secondo per non essere investite mentre il panico cresceva. Qualcuno ha pensato a un attentato nella zona pedonale, altri a un automobilista rimasto incastrato per sbaglio nell’area. Ma la verità, a distanza di tre giorni, sembra essere un’altra: si trattava di un’auto civetta della Digos di Torino. La vicenda, avvenuta sabato prima della partenza del corteo contro il caro-vita e il riarmo, è finita tra i banchi del Parlamento grazie al vice-capogruppo alla Camera, Marco Grimaldi, che ha depositato un’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
“Vai piano, ma che fai”, si sentono urlare le persone presenti nei filmati senza che l’auto arresti la sua marcia cercando di aprirsi la strada al centro della piazza. Due gli aspetti che fanno propendere per un mezzo delle forze dell’ordine: in primis, i video hanno immortalato la C3 che, dopo lo zigzagare tra i manifestanti, viene scortata dai reparti mobili verso l’uscita di via Cernaia e chi era al volante non viene identificato; inoltre, il giovane dem Andrea Borello, molto attivo sui social, ha effettuato diverse verifiche nei registri automobilistici ma la targa e l’assicurazione del mezzo non sono disponibili.
A chiudere il cerchio è arrivata l’interrogazione di Grimaldi, che avrebbe interpellato il ministro durante il question time se Piantedosi, una volta scoppiata la polemica, non avesse ritirato la disponibilità a rispondere oralmente in Aula mercoledì. “Ma siamo disponibili a trasformare in un’interrogazione a risposta immediata, mercoledì 4, sperando che il ministro non scappi”, dice Grimaldi a Ilfattoquotidiano.it.
Nel testo depositato, il deputato torinese chiede a Piantedosi “siano stati avviati gli opportuni accertamenti” su “chi guidava” e sui “motivi dell’irruzione sui manifestanti”, sottolineando che “la cosa più grave è che tutto questo è avvenuto in una piazza chiusa dalla polizia”, che “non solo non ha fatto nulla per evitarlo ma, anzi, l’avrebbe poi ‘scortata’” e “fatta proseguire, tra il disappunto di chi stava partecipando alla manifestazione”.
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