L'addio ai militari morti in Bosnia: i feretri avvolti nel Tricolore

I distintivi militari, il simbolo della croce rossa, emblemi di quattro vite nel segno della dedizione e dell'impegno, i feretri avvolti nel Tricolore entrano nella basilica di Santa Maria degli Angeli nel cuore di Roma, portati a spalla dai colleghi in una commozione muta. Il Presidente della Repubblica Mattarella si avvicina ai familiari per porgere loro personalmente le condoglianze. Alla celebrazione ci sono tutti, i presidenti di Senato e Camera, la premier Meloni, diversi ministri, partecipano gli esponenti della politica e i rappresentanti delle Forze Armate, l'omaggio di un intero paese alle vite spezzate in nome della pace. “Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura, nello spirito di servizio di queste vite ora anche spezzate siamo invitati a guardare in essi seminatori di germogli di pace”. Sognatori concreti ed operativi li definisce Monsignor Saba. Siete l'Italia migliore dice il Ministro della Difesa Crosetto annunciando che la Bosnia dedicherà loro un monumento. Le autorità locali, ortodossi, musulmani e cattolici non hanno avuto dubbi. “Si odiano da generazioni e mi hanno detto non riusciamo mai a trovare l'accordo su nulla ma ci siamo messi d'accordo in un secondo oggi”.
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