Petrolio ancora su dopo il no degli Usa alla proposta di tregua di una settimana dell'Iran

Apertura debole per i mercati europei. Milano cede lo 0,1% all'avvio delle contrattazioni dopo una settimana di timidi guadagni. Poco sopra la parità invece le altre piazze finanziarie europee.
L'attenzione oggi è di nuovo sull'energia, con la ripartenza dei prezzi del petrolio dopo il no degli Stati Uniti alla proposta di tregua di una settimana avanzata dall'Iran: supera i 107 dollari al barile il Brent, poi torna leggermente sotto, comunque un 7% in più rispetto a lunedì scorso, scambia a 94,2 dollari il Wti texano.
A Milano faro tra gli altri sui titoli energetici: Eni guadagna l'1,5% nella giornata del via al tetto sui prezzi alla pompa.
Resta alta l'attenzione sul mercato obbligazionario con i titoli decennali americani che hanno toccato il 5,2%, spread europei stabili invece, quello italiano a 92 punti con decennale al 4,54%.
Cala di converso quindi l'oro, oggi a 4.166 dollari oncia. Mentre a livello macro in settimana, mercoledì, arriverà l'inflazione Pce americana di agosto, che è il principale indicatore utilizzato dalla Fed per le decisioni sui tassi di interesse.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.