Rayan Lawaj morto a 14 anni: il giovane calciatore è stato travolto mentre tornava da un allenamento
Un ragazzino di 14 anni, Rayan Lawaj, è morto ieri pomeriggio all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dov’era ricoverato in condizioni disperate da martedì sera, quando era stato investito da un’auto mentre camminava sul ciglio di una strada a Ghisalba. Il tentativo dei medici di salvarlo si è rivelato vano per le gravissime ferite riportate nell’impatto con un’Alfa Romeo Giulietta, il cui conducente si era subito fermato a prestare i primi soccorsi. In quel momento la pioggia era battente e la visibilità scarsa perché si tratta di un provinciale che porta da Ghisalba a Martinengo, dove il giovane viveva con i genitori e i fratelli. Al momento dell’incidente stava rincasando dopo aver concluso l’allenamento di calcio in un paese della zona: era infatti un tesserato della Tritium.
Questo il post del club: “Abbiamo ricevuto poche ore fa una terribile notizia: è venuto a mancare il nostro giovane tesserato Rayan Lawaj, di soli 14 anni. Rayan è stato vittima di un incidente stradale qualche sera fa e in questi momenti di concitata tensione facevamo tutti il tifo per lui. Purtroppo il suo giovane corpo non ha resistito e non ce l’ha fatta. Addolorati e attoniti per il triste accaduto ci stringiamo al dolore della famiglia e a loro siamo profondamente vicini in questo triste e drammatico momento“.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane procedeva a bordo della carreggiata in direzione di Martinengo, in un tratto poco illuminato. Alle sue spalle è arrivata l’Alfa Romeo Giulietta condotta da un uomo di 38 anni, residente in un paese della Bassa Bergamasca. L’auto ha colpito il 14enne con la parte anteriore destra. L’impatto è stato molto violento e ha scaraventato il giovane oltre il guardrail. Il conducente si è fermato immediatamente e ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti l’automedica del 118, un’ambulanza e i vigili del fuoco di Palazzolo. Le condizioni del ragazzo sono apparse subito gravissime, in particolare per i traumi riportati alla testa. Dopo le prime cure, il giovane era stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Bergamo, dove era stato ricoverato in terapia intensiva.
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