The Jerusalem PostHamas used double agents, deception to fool Israel ahead of October 7 massacre, study findsESPNNBA, FIBA say Europe push to continue without EuroLeaguePunchEPL managers cautious after Man City guilty verdictESPN DeportesRodgers resta importancia a discusión con el HCBollywood HungamaPrasanna Bisht starrer Bokshi release postponed to December 4 after CBFC review over witchcraft and gruesome violenceRTP DesportoRonaldo poderá já estar a cumprir suspensãoTechCrunchGoogle releases a new local-first Granola competitorCNN بالعربيةالكاتبة الكندية آن كارسون تفوز بجائزة نوبل في الأدب لعام 2026BBC عربيجماعة أنصار الله الحوثية تعلن استهداف مطار الرياض للمرة الثانية اليومPremium TimesNigeria at 66: Understanding its politics of the supernatural, By Ayo AkereleWirtualna PolskaAtaki w szkołach. Kaczyński wprost: Państwo Tuska zawiodłoIl Fatto Quotidiano“Tribunale islamico” in Italia? Il caso di Padova scatena la polemica: cos’è la Camera arbitrale e cosa dice la legge
The Daily Newsstand · Free, Always
Thursday, October 8, 2026

Sole nero, svastiche e adorazione di Hitler: un 19enne e due minorenni indagati a Firenze per la chat Telegram suprematista e neonazista

Translate

Sole nero, svastiche e adorazione di Hitler: un 19enne e due minorenni indagati a Firenze per la chat Telegram suprematista e neonazista

Icona dei commenti Commenti

Usavano un gruppo su Telegram come una piazza virtuale in cui incitare alla violenza e all’odio razziale contro le minoranze. Un diciannovenne e due minorenni sono stati indagati a Firenze. L’accusa è di istigazione a delinquere aggravata dalla discriminazione razziale, etnica e religiosa. La digos ha perquisito le loro abitazioni: sono stati sequestrati gli smartphone, i computer e gli altri dispositivi elettronici, per ricostruire la rete dei contatti e verificare il ruolo degli iscritti. Il logo della loro chat era formato da un sole nero e una svastica: dall’analisi dei messaggi sono emersi contenuti neonazisti e suprematisti che inneggiavano al ritorno delle leggi razziali, ad Adolf Hitler e alle SS, negando l’olocausto.

A quanto si apprende, gli inquirenti hanno individuato numerose esortazioni a compiere aggressioni e ad attaccare luoghi di culto ebraici. Per questo motivo i tre sono stati indagati. Il canale raccoglieva decine di partecipanti e, nonostante fosse protetto da uno scudo tecnologico che avrebbe dovuto garantire l’anonimato, i poliziotti sono riusciti a risalire all’identità dei tre amministratori della pagina. Le indagini continuano per identificare gli altri utenti della rete, che godeva di grande popolarità. L’indagine è coordinata dalla pm Beatrice Giunti della Direzione distrettuale antimafia di Firenze per quanto riguarda il maggiorenne, mentre la Procura per i minorenni diretta dal magistrato Roberta Pieri si occupa dei due giovanissimi italiani.

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.