Blocchi dei tir, frutta e verdura tornano nei supermercati in Calabria. Oggi Cdm: subito 110 milioni per il gasolio

Il governo sceglie la linea dura con identificazioni e denunce
Si allenta il blocco dei tir. Gli autotrasportatori dell’Associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ancora mantenevano i blocchi dei tir in diversi punti dell’autostrada Messina-Catania, davanti al porto di Palermo e in altre strade siciliane, hanno infatti deciso di sospendere la protesta. Lo stesso in Calabria. Intanto i sindaci di Napoli e Bari lanciano l’allarme: «Città a rischio paralisi».
Il governo sceglie la linea dura con identificazioni e denunce. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi scrive a prefetti e questori e chiede di vigilare sulle infiltrazioni criminali.
Mercoledì 21 ottobre c’è stata una riunione a Palazzo Chigi con Meloni: il Viminale garantirà i rifornimenti dei beni di prima necessità, le forze dell’ordine pronte a scortare chiunque ne faccia richiesta, già 500 camion tra Napoli e provincia.
Decreto legge in Cdm: subito 110 milioni per il gasolio
Contemporaneamente l’esecutivo mette a punto un decreto per riunire interventi sull’autotrasporto e risorse per l’agricoltura: sarà varato nel Cdm convocato per oggi, giovedì 22 ottobre, alle 12. Si tratta di 110 milioni per i rimborsi sul gasolio «ma nel provvedimento potrebbero trovare spazio anche altre norme come la sospensione di cinque mesi delle rate leasing, il surcharge fuel che spalma i costi sulla filiera e anche clausole di salvaguardia per i contratti orali», ha spiegato il viceministro Rixi uscendo da Palazzo Chigi a tarda sera.
Opposizioni all’attacco: «La premier riferisca in aula».
Fedralogha sospeso il fermo dell’autotrasporto in Calabria
Mercoledì è stata sospesa anche la protesta degli autotrasportatori in Calabria. Lo ha annunciato, la Federazione regionale della logistica che l’aveva proclamata. «Una decisione sofferta ma meditata - è scritto in una nota - presa con profondo senso di responsabilità verso la collettività, le imprese, i cittadini e per la tutela della sicurezza nazionale. Abbiamo deciso di sospendere l’astensione per dare fiducia al governo e al ministero. Confidiamo che nell’incontro del 27 con il ministro Salvini arrivino finalmente le soluzioni concrete e tanto attese. In mancanza di risposte adeguate, organizzeremo un corteo verso Roma con tutti i mezzi». Al momento resiste Falerna, Castrovillari, San Marco Argentano, Spezzano Albanese, Vazzana.
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