James Blunt: "Verrei a vivere in Italia" | "Il mio nuovo album in una parola? Fantastico"

Inoltre, Blunt spiega di aver scritto il disco in totale libertà, senza pensare a logiche di mercato ma soltanto alla musica. "Ho scritto il mio primo album, Back to Bedlam, quando ero un giovane uomo con un sogno. Sogno che si è avverato in tutto il mondo con il successo commerciale di quell'album. Poi, sono arrivate le difficoltà di trovarsi sotto i riflettori. Così, mi sono ritirato a Ibiza e ho scritto un secondo album: All the Lost Souls. E si può capire già dal titolo che non è un album felice. È l'opera di qualcuno che è in difficoltà. Ma dopo quel periodo ho trovato la mia strada. Mi sono ritrovato a far parte dell'industria musicale. E come parte dell'industria musicale, pubblicavo album ogni paio d'anni e scrivevo canzoni per cercare di passare in radio. Pensavo al pubblico, alla casa discografica, ai desideri delle stazioni radiofoniche. E così facendo, in realtà scrivevo per loro. Il problema in questo caso è che se scrivi una canzone, qualcuno la vuole nera e qualcun altro la vuole bianca e il risultato finale è un grigio. Alcuni miei brani sono stati belli, ma non so se il mio cuore sia stato in ogni canzone o in ogni album. Ora mi ritrovo un po' più vecchio e in una posizione leggermente diversa", afferma.
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