Gaza City, raid aereo israeliano su un condominio: almeno cinque morti

IL PUNTO - Usa-Iran: Trump invia un terzo gruppo navale e minaccia l'escalation
Donald Trump accelera la pressione militare sull'Iran e valuta il rilancio di una campagna di attacchi massicci dopo le imminenti elezioni di midterm del 3 novembre. Il Pentagono sta inviando in Medio Oriente un terzo gruppo d'attacco guidato dalla portaerei USS Theodore Roosevelt e dal gruppo anfibio USS Makin Island, aggiungendo un contingente di circa 10.000 effettivi a ridosso delle forze già presenti.
"Devo prendere una decisione: o l'Iran firma l'accordo, oppure non esisterà più", ha avvertito il presidente statunitense. L'arrivo dei rinforzi è previsto entro fine novembre per affiancare le portaerei Bush e Washington già sul posto, portando la presenza militare complessiva oltre i 60.000 soldati.
Parallelamente, gli Stati Uniti hanno posizionato due nuove batterie di missili Patriot in Arabia Saudita e Qatar per blindare gli impianti energetici contro possibili ritorsioni di Teheran. Sul fronte industriale, il Pentagono ha siglato un maxi-contratto da 24,4 miliardi di dollari con Raytheon per la fornitura accelerata di missili SM-6, garantendo scorte a ritmi da tempo di guerra per mantenere la superiorità militare.
Almeno cinque palestinesi, tra cui quattro donne, sono stati uccisi e diversi altri sono rimasti gravemente feriti nelle prime ore della mattina durante un raid aereo israeliano che ha colpito direttamente un palazzo residenziale a ovest di Gaza City. Stando a quanto riferito dalle autorità sanitarie locali e da testimoni oculari all'agenzia KUNA, il bombardamento ha distrutto diverse unità abitative e innescato incendi all'interno della struttura, poi domati dai soccorritori della Protezione Civile che hanno estratto le vittime dalle macerie. L'episodio si inserisce in un quadro di intensificazione dei raid nel centro della città, accompagnato da demolizioni su larga scala nei quartieri orientali e spari contro i civili in fuga.
Stretto di Hormuz, colpite due petroliere da proiettili ignoti: nessun ferito
Due petroliere sono state colpite venerdì da "proiettili non identificati" nell'area dello Stretto di Hormuz, come riferito dall'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto. Nel primo incidente, avvenuto mentre la nave stava uscendo dallo stretto, l'impatto ha provocato un principio di incendio e un'interruzione di corrente a bordo; le fiamme sono state domate e l'imbarcazione ha potuto riprendere la navigazione. Il secondo attacco si è verificato a circa 7,4 chilometri a est dell'Oman, dove una petroliera è stata colpita sul lato di sinistra da un proiettile di origine sconosciuta. In entrambi gli episodi non si sono registrate vittime né danni ambientali.
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