Borse, rialzo Fed e petrolio in calo: europee in verde

La scelta della Fed di alzare i tassi d'interesse di 25 punti base era attesa dai mercati, preoccupati anche dalla corsa dell'inflazione e dall'aumento dei rendimenti dei titoli di stato. Tanto che ora scontano una probabilità del 50% che ci sia un nuovo aumento a ottobre, e quasi certamente uno a dicembre.
Ieri Wall Street ha chiuso in rosso, con il Dow Jones giù di oltre un punto, appesantito dai titoli dei grandi gruppi bancari, ma già oggi i futures della borsa di New York sono in deciso rialzo.
Anche le borse europee aprono le contrattazioni in rialzo: Milano, Londra, Francoforte e Parigi guadagnano circa mezzo punto percentuale.
Contrastate le borse asiatiche: in positivo o poco mosse quelle più esposte sui titoli tecnologici, Tokyo (+0,53%) e Seul (-0,04%), deboli Shanghai (-0,39%) e Hong Kong (-0,67%).
Si attenuano intanto i timori sulle forniture di petrolio dal Medio Oriente, con l'Arabia Saudita che promette di riaprire parzialmente l'oleodotto Est-Ovest nel giro di pochi giorni. Il prezzo del greggio è in calo dell’1,5% a 104 dollari.
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