Atletica: Iapichino, 'la stagione della redenzione, emozionata e un po' stanca'
"È una bellissima emozione, significa
tanto per me questo titolo non solo per l'importanza della
competizione. È stata una stagione che mi ha dato tanto, tra
virgolette la stagione della redenzione. Oggi era un giorno
particolare e ci tenevo a dare tutto in questa gara in onore di
chi non c'è più e ci ha lasciato stamattina o qualche mese fa
(il riferimento è a un lutto familiare avuto questa mattina,
ndr). Sono emozionata e forse anche un po' stanca perché è
l'ultima gara della stagione". Queste le parole, ai microfoni di
Sky, di Larissa Iapichino dopo aver vinto l'Ultimate
Championship nel salto in lungo.
"Dopo settembre scorso ho promesso a me stessa di non sentire
più le sensazioni che ho avuto dopo essere uscita nelle
qualificazioni a Tokyo, che non significa non perdere mai più ma
uscire dalla pedana consapevole di aver dato tutto - prosegue
l'atleta fiorentina -. Quest'anno ho preso il ritmo e sono molto
felice ma non si smette mai di migliorare: riposo, quindi, ma
poi si ricomincia sempre più determinate".
"Credo che quest'anno io e mio babbo (allenatore, ndr)
abbiamo trovato la maturità che cercavamo - racconta Iapichino
-. Siamo cresciuti insieme, mi ha preso che ero un'adolescente e
ora sono una giovane donna e come tutte le relazioni ha un
processo. Finalmente abbiamo trovato la maturità. Dopo Tokyo ci
siamo parlati, abbiamo attuato delle strategie nuove che sono
forse delle 'bischerate' ma ci hanno reso ancora più coesi ed è
importantissimo".
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