“Io lo chiamo col suo nome. Era un cancro, ed era maligno, al rene. Quando me l’hanno detto ho pensato: ‘A me? No, succede agli altri’… Ne parlo perché la prevenzione deve essere gratuita per tutti”: così Paola Perego
È un’intervista che parte da lontano, quella rilasciata da Paola Perego a La Volta Buona. Dall’infanzia in una famiglia “molto umile ma molto unita” al rapporto con il padre, che oggi non c’è più: “Era un grande ballerino, frequentava le sale da ballo come si faceva all’epoca. A volte mi faceva salire sui suoi scarponi per ballare un valzer”.
Tra i ricordi più importanti c’è anche quello di quando, grazie al lavoro, è riuscita a comprare una casa ai genitori: “Quando gli ho detto ‘questa è vostra, non dovete più pagare l’affitto’, è stata una grande emozione”. La madre, invece, ancora oggi non perde una sua apparizione televisiva. Anzi, cerca perfino di darle una mano con gli ascolti: “Mi fa ridere… Per esempio oggi sapeva che ero da te, allora accende tutti i televisori così pensa di fare audience. Io non ho il coraggio di dirle che non è così, perché lo fa da sempre”.
Poi il racconto si sposta sugli anni più complicati, quelli in cui Perego si è trovata a tenere insieme maternità e lavoro. Il secondo figlio arriva “quando il primo marito se n’era andato” e in quel periodo decide anche di rinunciare a una prima serata con Pippo Baudo e Giancarlo Magalli perché, incinta, non riusciva a sostenere insieme quel programma e un altro impegno televisivo al mattino. “Mi sono trovata con due figli piccoli, il lavoro, a Roma dove non ho parenti…”.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.