Reinhold Messner rivela una cardiopatia congenita scoperta dopo l’impianto del pacemaker

Reinhold Messner, 82 anni, primo alpinista ad aver conquistato tutte e 14 le cime oltre gli 8.000 metri, ha appreso di avere una malformazione cardiaca presente dalla nascita soltanto dopo l’impianto di un pacemaker. L’alpinista altoatesino di Funes ha convissuto per molti anni con questa condizione senza saperlo.
Parlando al settimanale tedesco Der Spiegel, Messner ha spiegato che, a causa di un’insufficienza di una valvola cardiaca, circa il 20% del suo sangue non circola correttamente. Dopo la diagnosi, ha riconosciuto alcuni segnali del passato: da bambino avvertiva talvolta vertigini e una volta perse i sensi a bordo di un autobus. Messner, che evita di essere chiamato una “leggenda”, nonostante la sua grande notorietà in Germania, ha raccontato con franchezza questa scoperta.
Messner compie 82 e scala la roccia dove vide il Nanga Parbat con il fratello (Instagram)
Il 16 ottobre ricorreranno 40 anni dalla sua ultima salita su un Ottomila: il Lhotse, alto 8.516 metri, scalato insieme a Hans Kammerlander. Il suo primo Ottomila fu invece il Nanga Parbat, conquistato il 27 giugno 1970, in una spedizione in cui perse la vita il fratello Guenther.
Accompagnato dalla moglie Diane, Messner ha inoltre riferito di un problema di salute verificatosi durante l’estate: un intervento programmato per due ernie inguinali ha provocato un’emorragia interna all’addome, lasciandolo molto debilitato. “Fa parte della realtà della mia età”, ha commentato. L’alpinista ha infine parlato della morte senza tabù: “Prima di tutto, spero che non arrivi ancora”. Ha aggiunto di non volere una tomba e di auspicare una fine serena, possibilmente senza dolore né grandi sofferenze.
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