La guerra in Ucraina: colpita una stazione di servizio al confine con la Polonia
Una stazione di servizio a Yahodyn, vicino al confine tra Ucraina e Polonia, è stata colpita durante un massiccio attacco di droni contro l'Ucraina provocando un vasto incendio. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri dell'Ucraina, Andriy Sybiha, su X mentre NextaTv pubblica le immagini precisando che nei pressi del valico di frontiera sono in fiamme una stazione di servizio e alcuni camion. "Questo è il terrore di Putin, che sta bussando direttamente alle porte dell'Ue e della Nato. I barbari russi sono già alle vostre porte, cari partner", scrive Sibiha.
In questo contesto, il diplomatico ha nuovamente esortato il mondo a non indugiare e a fermare la Russia prima che sia troppo tardi.
"Agite subito: scagliate tutto il peso delle vostre sanzioni contro il regime aggressivo di Putin. Fate in modo che Mosca ne paghi le conseguenze. Non mezze misure, ma passi decisi e intransigenti. Embargo commerciale totale. Divieti d'ingresso assoluti. Sanzioni complete contro il complesso militare-industriale", scrive il ministro su X. "Putin deve capire che la sua barbarie incontrerà una risposta ferma, capace di rendere il costo della guerra inaccettabile per lui. È l'unico modo per fermarlo", conclude.
Mosca: 'Modi e Xi hanno offerto di contribuire per porre fine a guerra in Ucraina'
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, sostiene che il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente cinese Xi Jinping "hanno offerto attivamente i propri buoni uffici per contribuire a trovare una soluzione" alla guerra in Ucraina e che "Putin ha accolto con favore la loro disponibilità a collaborare". Lo riporta la Tass.
"Durante i colloqui bilaterali" a margine del summit dei paesi Brics a New Delhi "Modi e Xi hanno posto domande dettagliate su una soluzione in Ucraina e hanno offerto attivamente i loro buoni uffici per aiutare a trovare una soluzione. Putin ha accolto con favore la loro disponibilità ad aiutare ed ha fornito un resoconto dettagliato della situazione", ha dichiarato Peskov.
"Mosca - ha proseguito Peskov- auspica che un nuovo ciclo di colloqui trilaterali tra tra Russia, Stati Uniti e Ucraina si svolga in un prossimo futuro". "Quanto all'incontro trilaterale, se n'è discusso. Speriamo che si tenga in un futuro prossimo. A questo proposito, condividiamo l'opinione di Jared Kushner", ha affermato. "Per quanto riguarda eventuali nuove proposte, al momento non ce ne sono. Ma è proprio questo lo scopo dell'incontro trilaterale: esplorare nuove opzioni", ha aggiunto Peskov.
Secondo Yuri Ushakov, consigliere di Putin per gli affari internazionali, molte questioni devono essere risolte prima di un vertice trilaterale, ma progressi sulla questione territoriale renderebbero più agevole raggiungere altri accordi.
"Abbiamo bisogno di un'intesa su ciò che deve essere concordato riguardo alla questione territoriale. Tuttavia, vi sono molte altre questioni - moltissime, in realtà - che devono ancora essere risolte. Ciononostante, se si registrassero progressi sulla questione territoriale, sarebbe probabilmente più facile procedere verso ulteriori intese", ha affermato al quotidiano Izvestia.
L'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Jared Kushner, intervenuto in videoconferenza all'incontro 'Yalta European Strategy' tenutosi a Kiev, ha dichiarato che Washington ha già preparato la parte principale di un accordo per porre fine alla guerra in Ucraina. Secondo Kushner, genero del presidente Donald Trump, l'ostacolo principale rimane la riluttanza di Kiev ad accettare le richieste territoriali di Putin. Lo riferisce Ukrainian Pravda."Se l'Ucraina accettasse di cedere i territori richiesti da Putin, avremmo già un accordo" ha detto Kushner. Allo stesso tempo, lo stesso Kushner ha sottolineato che il compito dei mediatori è quello di trovare una soluzione che permetta di congelare il conflitto. A suo avviso, la questione territoriale dovrebbe essere risolta tenendo conto della situazione sul campo di battaglia. Sia Kiev che Mosca si stanno adoperando per porre fine alla guerra, ma ora è necessario trovare la "formula giusta" che soddisfi tutte le parti coinvolte.
Intanto il presidente russo Vladimir Putin ha lasciato la capitale indiana, New Delhi, dopo aver partecipato al vertice dei Brics, secondo le immagini diffuse dall'ambasciata russa in India. Durante l'incontro, Putin ha espresso la sua soddisfazione per la crescente importanza di questo blocco diplomatico, che mira a contrastare l'influenza occidentale, ritenendo che favorisca l'emergere di "un nuovo ordine mondiale più equo e multipolare".
Attacco russo sull'Ucraina occidentale, incendio provocato da un drone abbattuto
Nella notte la regione di Khmelnytskyi (Ucraina occidentale) è stata attaccata da droni russi. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc, citando il capo dell'amministrazione regionale di Khmelnytskyi, Sergei Tyurin. Un incendio è scoppiato nei locali di un'attività commerciale a causa dei detriti di un drone nemico abbattuto. Le forze di difesa aerea sono in stato di allerta. Tyurin ha esortato i residenti a rimanere in zone sicure.
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