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Thursday, October 1, 2026

Zelensky visita i soldati al fronte, Zuppi a Mosca incontra i prigionieri di guerra ucraini

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Il Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky (al centro), il Comandante in capo delle Forze armate ucraine Mykhailo Drapaty (al centro, a destra) e il Ministro della Difesa ucraino Yevgeniy Khmara (quarto da sinistra) posano per una foto con militari ucraini in una località segreta del fronte vicino a Lyman, nel contesto dell'invasione russa dell'Ucraina.

Attacchi russi nella notte, danni a Kiev e Odessa

A Kiev, un incendio è scoppiato in un bar al primo piano di un edificio a causa di un attacco russo in serata nella capitale.

Anche un attacco russo su Odessa ha provocato danni alle infrastrutture della città.

Attacco russo nella regione di Kiev, ferita una donna

Una donna del distretto di Boryspil è rimasta ferita in un attacco russo nella regione di Kiev questa sera. Case, automobili e un istituto scolastico sono stati danneggiati in cinque distretti della regione. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare di Kiev, Timur Tkachenko, scrive l'Ukrainska Pravda.
Inoltre, secondo Tkachenko, sono stati registrati danni in 5 distretti della regione di Kiev. Nel distretto di Buchansky sono stati danneggiati un edificio a schiera, quattro case private e due automobili, mentre in quello di Obukhivsky sono state danneggiate tre case private.

Assemblea del Consiglio d'Europa: “La nuova Duma non deve essere riconosciuta”

"La Duma frutto delle elezioni appena svoltesi non può essere riconosciuta come democraticamente eletta né come legittima rappresentante dei cittadini russi". Lo afferma l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa in una risoluzione votata all'unanimità in cui ricorda di aver già dichiarato "Vladimir Putin presidente illegittimo della Russia".
L'assemblea chiede a tutti gli Stati di "respingere le elezioni farsa alla Duma tenutesi dal 18 al 20 settembre 2026 e rifiutarsi di riconoscere qualsiasi conseguenza giuridica o politica derivante dall'organizzazione illegale delle cosiddette elezioni da parte della Russia nei territori dell'Ucraina temporaneamente occupati". Inoltre domanda ai paesi "di astenersi dall'interagire con la nuova Duma e rivedere le modalità della sua partecipazione alla cooperazione parlamentare internazionale, come l'Unione Interparlamentare, mantenendo al contempo i canali strettamente necessari per autentici negoziati di pace e accordi umanitari".
Secondo i parlamentari è necessario anche "proseguire, per tutto il tempo necessario, l'isolamento politico e diplomatico delle autorità russe, anche attraverso iniziative coordinate volte a escludere i loro rappresentanti dai principali forum internazionali e a impedire qualsiasi normalizzazione della partecipazione della Russia a eventi sportivi e culturali internazionali". Infine l'assemblea dice che dovrebbero essere imposte sanzioni nei confronti della Commissione elettorale centrale della Federazione Russa, del suo presidente e dei suoi membri, delle commissioni elettorali regionali e di tutti coloro che hanno organizzato, gestito, si sono candidati alle elezioni, dicono di rappresentare i territori occupati dell'Ucraina nella Duma o hanno agito in qualità di "osservatori" in questi territori. 

Zuppi a Mosca incontra i prigionieri ucraini: “Speriamo di incentivare gli scambi”

Un incontro con prigionieri di guerra ucraini in Russia è stato tra i momenti cruciali della missione di tre giorni che il cardinale Matteo Zuppi ha concluso oggi a Mosca, durante la quale ha discusso con le autorità russe in particolare gli aspetti umanitari. "Ho potuto parlare personalmente con alcuni dei prigionieri, per verificarne le condizioni e portare loro il sostegno, la vicinanza e l'accompagnamento di Papa Leone, nella speranza che presto possano tornare nelle loro case", ha detto Zuppi, che durante una visita in Ucraina, nel luglio scorso, aveva potuto incontrare alcuni prigionieri russi. "Speriamo che questa visita - ha aggiunto l'inviato del Vaticano - possa incentivare ulteriormente lo scambio di prigionieri".
Proprio lo scambio dei prigionieri di guerra, insieme con quello dei civili e il ricongiungimento dei bambini alle loro famiglie, sono stati tra i principali temi trattati da Zuppi nei suoi incontri con la commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, e la commissaria per i diritti dei minori, Maria Llova-Belova. In particolare con Lantratova, ha sottolineato il presidente della Conferenza episcopale italiana, è stata affrontata anche la situazione ad Oleshky, la cittadina della regione ucraina di Kherson occupata dalle forze russe e assediata da quelle di Kiev, che si accusano a vicenda di bloccare i rifornimenti di cibo e medicinali alla popolazione civile rimasta e impedire l'evacuazione dei civili. Durante i colloqui, ha dichiarato Zuppi, sono state esaminate "le soluzioni possibili per limitare le conseguenze terribili sulla popolazione e aiutare il più possibile a metterla in condizioni di sicurezza, anche in questo caso soprattutto i bambini".
Dal punto di vista politico, il momento più importante di questa terza missione di Zuppi a Mosca - dopo quelle del 2023 e 2024 - è stato un colloquio con Yuri Ushakov, consigliere del presidente Vladimir Putin per la politica estera, accompagnato da due vice ministri. Nell'incontro, ha sottolineato l'inviato della Santa Sede, sono stati affrontati "i vari problemi della situazione del conflitto".
Da parte sua, il ministero degli Esteri di Mosca ha detto che la vista di Zuppi "ha confermato la natura costruttiva e regolare del dialogo russo-vaticano e l'impegno di entrambe le parti a proseguire la cooperazione sul fronte umanitario".
 

Mosca: “Con il Cardinale Zuppi discussa la crisi umanitaria a Oleshky”

Uno dei temi principali trattati durante la visita a Mosca del Cardinale Matteo Zuppi, inviato speciale del Papa per la soluzione del conflitto in Ucraina "è stata la crisi umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson". E' quanto diffuso dal ministero degli Esteri russo in un comunicato.  "Uno dei temi principali è stata la crisi umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson. Il Cardinale Zuppi è stato informato dettagliatamente sulle azioni criminali del regime di Kiev, che di fatto ha preso in ostaggio la popolazione civile della città e sta bloccando qualsiasi tentativo di consegnare cibo e medicinali o di evacuare i civili rimasti", si legge nel comunicato. 

Maria Zakharova (Russia): le fabbriche di armi europee che riforniscono l'Ucraina sono obiettivi militari legittimi

Gli stabilimenti europei che producono armi per l'Ucraina sono obiettivi militari legittimi per la Russia, ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri Maria Zakharova. Zakharova ha dichiarato in una conferenza stampa che i paesi europei sono direttamente coinvolti nel conflitto attraverso il loro sostegno militare all'Ucraina, aggiungendo che tale attività ritarda la risoluzione del conflitto.  La portavoce ha risposto a una domanda sulla presunta disponibilità della Polonia ad ospitare una fabbrica che produce missili intercettori Patriot per l’Ucraina.

Mark Rutte (Nato): la licenza Usa per i Patriot non è una questione rapida

La licenza dei Patriot da parte degli Stati Uniti all'Ucraina non permetterà a Kiev di risolvere le sue necessità a breve termine, ha affermato oggi il segretario generale della Nato Mark Rutte, intervendo all'Euronews Defence & Space Summit 2026 a Bruxelles. "Non è davvero una questione che si possa risolvere rapidamente. La discussione è in corso, ma questo non li aiuterà nel breve termine, perché ci vuole parecchio tempo, una volta ottenute le licenze, per produrre questi missili. Quindi è una questione che devono discutere gli Stati Uniti e l'Ucraina" ha rappresentato Rutte, sostenendo che non è un tema che sta gestendo direttamente. "Per il prossimo inverno e per le prossime settimane e i prossimi mesi, hanno semplicemente bisogno di più missili intercettori. Qualunque cosa possiate ancora dare loro, per favore, datela. Significa salvare vite", ha dichiarato Rutte.

Mark Rutte (Nato): "Nessuna minaccia imminente alla Nato da parte della Russia"

Mark Rutte, segretario generale della Nato, ha affermato che non vi è alcuna minaccia imminente per il territorio dell'Alleanza e che la valutazione della minaccia russa è rimasta invariata rispetto a tre settimane, tre mesi e un anno fa.  Se la Russia volesse agire contro la Finlandia, uno dei Paesi baltici, la Polonia o qualsiasi altro Paese della Nato, ci sarebbe un rafforzamento militare, ha aggiunto Rutte. 

 La Nato è un'alleanza difensiva e la Russia dovrebbe porre fine alle minacce nucleari, hainoltre detto il  segretario generale, in risposta agli avvertimenti nucleari rivolti dalla Russia alla Natoriguardo all'exclave di Kaliningrad.  "Penso che il modo migliore per affrontare la situazione sia mantenere un po' di calma da parte della Nato. Possiamo concederci un po’ di calma, ma anche assicurarci di proseguire con ciò che stiamo facendo", ha affermato Rutte.

Forze ucraine: abbattuto un drone a reazione russo con un intercettore Bullet, è la prima volta

La Guardia Nazionale ucraina rivendica sui social media di avere abbattuto per la prima volta un drone a reazione russo Geran-4 con l’ausilio del drone intercettore “Bullet” prodotto dalla compagnia ucraina “General Cherry”. I droni russi a reazione sfuggono spesso ai droni intercettori ucraini, costantemente innovati per colmare il divario con Mosca.

Rumen Radev (Bulgaria): “Dobbiamo dialogare con la Russia tenendo conto del rischio nucleare”

L'Europa deve dialogare con la Russia per porre fine alla guerra in Ucraina, tenendo conto del "rischio" legato al nucleare, ha affermato mercoledì a Bruxelles il primo ministro bulgaro Rumen Radev. "Dobbiamo iniziare a dialogare con la Russia. La nostra priorità principale dovrebbe essere quella di dialogare e adoperarci per la pace", ha dichiarato durante una conferenza sulla difesa organizzata da Euronews.Infatti, ha spiegato, il sostegno militare all'Ucraina non sarà sufficiente, in un momento in cui il paese non riesce più a proteggere il proprio territorio dagli attacchi russi. "Dobbiamo renderci conto che c'è un limite al semplice fatto di fornire armi e sostegno, perché il raggiungimento definitivo della pace avverrà attraverso la diplomazia, non con la fornitura di armi", ha aggiunto il primo ministro bulgaro, che ha interrotto l'aiuto militare del suo paese all'Ucraina dopo la vittoria alle elezioni legislative di aprile. 

Bisogna anche tenere conto del "rischio" nucleare, che "nessuno" in Europa vuole prendere in considerazione, ha aggiunto. "Non dovremmo trascurare questo aspetto. Fino a che punto possiamo esercitare pressione sulla Russia senza che questa reagisca in altro modo?", si è chiesto. "Quando la Russia si sente debole, ricomincia a giocare la carta nucleare. Quindi, ricordo semplicemente che dobbiamo tenerne conto", ha aggiunto.

Volodymyr Zelensky a Lyman, incontra i soldati: “Liberati 125 chilometri quadrati di territorio”

“Oggi mi sono incontrato qui con i soldati impegnati in missioni nel settore di Lyman e ho consegnato loro le onorificenze di Stato. Ho inoltre discusso con il comandante della brigata delle missioni che l’unità sta svolgendo e delle esigenze della brigata. La 66ª Brigata Meccanizzata Distaccata, insieme ad altre unità del Terzo Corpo d’Armata, ha già riportato sotto il controllo ucraino oltre 125 chilometri quadrati del nostro territorio nell’ambito dell’Operazione Vivaldi”.  Lo scrive sui social media il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky

Kiev: i costi della guerra per il 2026 raggiungono i 155 miliardi di dollari,

I costi totali della guerra in Ucraina raggiungeranno quest'anno i 155 miliardi di dollari, e Kiev sta lavorando per colmare un deficit di finanziamento di 27 miliardi di dollari al fine di garantire la possibilità di condurre operazioni di combattimento attive all'inizio del 2027, ha dichiarato mercoledì il primo ministro Sergii Koretskyi. Koretskyi ha affermato che il governo intende coprire 7 miliardi di dollari del deficit attraverso una rigorosa austerità delle finanze pubbliche, l’ottimizzazione del bilancio e la riallocazione dei costi, ed è in trattative con i partner su come coprire i restanti 20 miliardi di dollari. È la prima volta che Kiev rende nota una stima dei costi annuali della guerra, e non esistevano dati comparabili per il 2025.

La Russia proroga il divieto di esportazione di gasolio fino alla fine di ottobre

La Russia ha prorogato fino alla fine di ottobre il divieto di esportazione di gasolio per i produttori di carburante, ha annunciato  il governo, aggravando ulteriormente la tensione su un mercato energetico globale già scosso dai conflitti in corso e dalle carenze di approvvigionamento. 

La Russia prende di mira impianti energetici a Kiev, almeno 4 morti

"A Kiev e nella regione quattro persone sono state uccise da attacchi notturni russi con missili e droni che hanno preso di mira, in particolare, le infrastrutture energetiche, provocando interruzioni di corrente, secondo quanto riferito dalle autorità. "Due persone sono state uccise a seguito dell'attacco del nemico contro la capitale", ha dichiarato sui social media il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko. Il ministero della Difesa russo ha affermato di aver preso di mira, nella regione di Kiev, alcune centrali elettriche che garantiscono "la distribuzione di energia elettrica agli impianti militari-industriali" di Kiev e della sua regione. Ha inoltre dichiarato di aver colpito una centrale idroelettrica e una centrale termica.

Il principale fornitore di energia elettrica ucraino, Dtek, ha confermato che la rete è stata danneggiata, causando interruzioni di corrente. Stamattina, "8.000 famiglie" hanno riottenuto l'elettricità, ha affermato. A Vychhorod, nella periferia nord di Kiev, "un bambino è stato ucciso e altre tre persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino" durante un attacco contro un'abitazione, hanno annunciato i soccorritori sui social network. Il sindaco di Kiev ha inoltre riferito che un attacco contro un magazzino ha causato la morte di un dipendente.

Durante la notte, i giornalisti dell'agenzia France-Presse (Afp)  hanno udito una decina di esplosioni scuotere la capitale e hanno constatato una breve interruzione di corrente. Al mattino, nelle strade aleggiava odore di bruciato. Secondo l'aeronautica militare ucraina, per questo attacco la Russia ha utilizzato in particolare missili balistici e droni a reazione, che Kiev fatica a intercettare per mancanza di munizioni. 

Nato: nessuna nostra attività è un rischio per Kaliningrad

L'Alleanza Atlantica ha respinto le accuse di Mosca secondo cui le sue attività nei pressi dell'enclave russa di Kaliningrad comporterebbero il rischio di uno scontro militare diretto. "La Nato è un'alleanza difensiva e nessuna delle nostre attività o esercitazioni rappresenta un rischio per alcuna parte della Russia", ha dichiarato la portavoce Allison Hart all'agenzia Bloomberg, condannando "la minaccia dell'uso della forza". L'ambasciata russa in Belgio nella giornata di ieri ha avvertito che l'atteggiamento dell'Alleanza riguardo a Kaliningrad aumenterebbe "fortemente i rischi di uno scontro militare diretto", secondo quanto riportato dall'agenzia ufficiale Tass. Mosca si è detta pronta a utilizzare "tutto il suo arsenale" per difendere questo territorio, qualora la Nato tentasse di isolarlo dal resto della Russia. Ad agosto, la Nato ha condotto esercitazioni aeree in Polonia e nei Paesi baltici, vicino a Kaliningrad. "Non ci lasceremo distogliere dal nostro sostegno all'Ucraina", ha assicurato Hart, affermando che l'Alleanza è pronta a difendere "ogni centimetro" del proprio territorio.

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