Allarmi bomba, ancora caos voli in Europa. Coinvolti altri aerei da e per l’Italia

Anche oggi 6 novembre sono proseguiti gli allarmi bomba, che già ieri hanno causato il caos nei cieli d’Europa. Un aereo proveniente da Roma è stato costretto a realizzare stamani un'operazione di sicurezza nell'aeroporto di Lisbona: il volo di Ryanair è atterrato nella capitale portoghese alle 8 di questa mattina. L'allerta è stata ricevuta dalla Polizia di Pubblica Sicurezza tramite una telefonata di un agente delle forze dell'ordine, la cui identità è stata verificata da membri della Polizia Giudiziaria. Mentre un altro allarme bomba è scattato per un volo Wizzair Praga-Roma. La segnalazione dell'ordigno a bordo, secondo quanto si apprende, è arrivata a Praga. Il volo, che sarebbe dovuto arrivare nella Capitale alle 11, è stato deviato su Venezia dov'è atterrato. Entrambi gli allarmi, in ogni caso, si sono rivelati infondati. Su quanto avvvenuto indaga la Procura nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
Gli allarmi, comunque, non si fermano all'Italia: solamente oggi le autorità hanno fatto sapere che simili minacce sono state registrate anche per quattro aerei in volo sopra la Francia, per otto voli presso l'aeroporto di Praga e al traffico aereo a Copenaghen. Problemi anche in Ungheria, dove i caccia si sono alzati in volo tre volte su richiesta della Nato. In Irlanda invece falsi allarmi bomba hanno colpito diversi media, a pochi giorni dal vertice Ue che si terrà a Dublino.
Per approfondire:
- Allarmi bomba sui voli, paura in Europa: cosa sta succedendo
- Allarme bomba sugli aerei, "scramble" e atterraggio d'emergenza: le procedure
- Chi sono i Combattenti dello Stato Maschile: avrebbero rivendicato allarmi bomba
- Meloni sugli allarmi: “Devono preoccupare. Mettere in sicurezza la quotidianità”
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Boschi (IV): “Governo spieghi se l’Italia è pronta”
Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva - Casa Riformista, ha detto: “Di fronte ai continui allarmi e attacchi informatici, il governo deve spiegare se siamo pronti e se siamo in grado di gestirli. Cosa stanno facendo l'Agenzia per la cybersicurezza e l'intelligence, sotto la responsabilità del sottosegretario Mantovano, con tutte le risorse e gli strumenti a disposizione per proteggere i servizi essenziali, dalla sanità ai trasporti, e le nostre aziende, costantemente bersaglio di cyberattacchi?". Per Boschi “si parla di guerra ibrida, ma la stessa presidente del Consiglio e l'Unione europea ammettono che non ci sono elementi per stabilire se i diversi episodi siano collegati. Serve innanzitutto chiarezza su quello che sta accadendo, senza creare allarmismi ma senza sottovalutare i rischi”.
Salvini: “Ripercussioni da allarmi, se vanno avanti è un problema”
Sugli allarmi bomba "ho chiesto informazioni all'intelligence, siamo danneggiati anche noi come trasporti. Non ci sono risultanze e stanno indagando sulla provenienza di queste mail, sono tutti allarmi fortunatamente infondati che però rischiano di avere ripercussioni in termini di cancellazioni e paura”, ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini. "Come ministro dei Trasporti non ho elementi, ma è un lavoro di intelligence e sicurezza, siamo in costante contatto perché, se andassero avanti altri giorni, sarebbe problematico" ha aggiunto.
Pm antiterrorismo Milano indagano per procurato allarme
La Procura di Milano, dopo aver ricevuto le prime informative della Polaria sulle segnalazioni relative alle mail sui falsi allarmi bomba sui voli di ieri, ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di reato di procurato allarme. Il fascicolo è stato assegnato al pm del pool antiterrorismo Enrico Pavone e le indagini sono condotte anche dalla Polizia postale e dalla Digos. Le segnalazioni riguardano l'aeroporto di Malpensa (quattro voli, due partiti dallo scalo e due arrivati) e anche quello di Linate (solo per una mail minatoria non legata a un volo specifico).
“Il mittente delle email si firma Mikhail Andropov”
Le email di minaccia inviate alle emittenti televisive europee, nelle quali il mittente rivendica anche gli allarmi bomba che hanno interessato decine di voli negli ultimi giorni, sono firmate con il nome "Mikhail Andropov". Lo riferisce Reuters online, precisando che i messaggi ricevuti dall'emittente pubblica irlandese Rte e dalla televisione privata bulgara Nova TV avevano come oggetto "Messaggio all'Occidente". "Vogliamo che il mondo intero sappia di noi, per questo uno dei nostri agenti ha collocato un ordigno esplosivo nel vostro edificio. Esploderà tra 45 minuti. Il conto alla rovescia è iniziato", si legge in una delle email. Il mittente si presenta come uno dei leader del gruppo responsabile dei falsi allarmi sui voli europei e avverte: "Questo è solo l'inizio. Quello che è successo questa settimana è solo una piccola parte di ciò che attende l'Europa nel prossimo futuro". Reuters osserva che il cognome utilizzato coincide con quello di Yuri Andropov, ex segretario generale del Partito comunista sovietico, mentre l'oggetto delle email richiama il titolo di una sua biografia, "New Challenge to the West". Non è chiaro se si tratti di un indizio di un coinvolgimento russo o di un tentativo di indirizzare i sospetti verso Mosca. L'identità dell'autore e l'autenticità della rivendicazione non sono state verificate.
La strategia Psyops di “paura e visibilità mediatica”
Pierluigi Paganini, esperto di cybersicurezza e intelligence, ha parlato con l’Ansa descrivendo cos’è la "Psyops", la strategia della tensione che cade sotto il grande cappello della guerra ibrida e che, insieme alla situazione geopolitica ed economica mondiale, può creare "la tempesta perfetta”: “massimizzazione dell'esposizione mediatica, instillando paura e sfiducia nelle istituzioni. Dopo i frigo e gli allarmi bomba, mi aspetto possano essere colpiti obiettivi più esposti sul fronte della sicurezza come sistemi industriali, semafori delle città, contatori della luce, biglietterie. Ci sarà una escalation anche di disinformazione".
Ue: “Prossima settimana riunione esperti su sicurezza aerea”
"Oggi abbiamo avuto undici nuovi allarmi" sui voli europei "ma l'operatività resta totale. Tutte le agenzie e le autorità nazionali stanno lavorando a stretto contatto. I nostri piloti sono preparati ad affrontare queste situazioni. La settimana prossima gli esperti della sicurezza dei 27 si incontreranno a Bruxelles per discutere le misure necessarie. La Commissione è pronta a contribuire per il massimo coordinamento. Le nostre priorità sono chiare: la sicurezza dei passeggeri e il pieno funzionamento del traffico”, ha spiegato il commissario Ue ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas dopo aver visitato la sede di Eurocontrol.
Allarmi bomba, anche la procura Roma avvia inchiesta
Anche la procura di Roma ha avviato un’inchiesta sugli allarmi bomba che hanno riguardato diversi voli in questi giorni, anche nello scalo di Fiumicino. Nel fascicolo avviato a piazzale Clodio si procede per procurato allarme, al momento contro ignoti. Al lavoro ci sono gli specialisti della Polaria con accertamenti anche da parte della Polizia Postale che hanno inviato nelle scorse ore le informative alle varie procure competenti.
In Spagna falsi allarmi bomba su quattro voli diretti a Madrid
Quattro voli internazionali diretti all'aeroporto di Madrid in Spagna sono stati oggetto oggi di false minacce di bomba, poi escluse dalle forze di sicurezza spagnole. Lo riferiscono fonti di Aena, il gestore aeroportuale spagnolo, citate dall'agenzia Efe. I velivoli coinvolti sono stati tra aerei provenienti da Londra e un volo in arrivo da Monaco di Baviera. Dopo le minacce, sono state attivate le allerte ed è stato costituito un comitato di sicurezza con le forze dell'ordine, che, dopo aver effettuato le verifiche, hanno escluso la presenza di esplosivi.
I passeggeri del volo Praga-Roma: “Stanchi ma clima a bordo sereno”
È atterrato all'aeroporto di Fiumicino intorno alle 15.50 il volo della compagnia Wizz Air partito da Praga e dirottato questa mattina su Venezia, per un allarme bomba. Pochi gli italiani a bordo, qualcuno, provato dal viaggio, preferisce non non rilasciare dichiarazioni e procedere verso casa. "A bordo dell'aereo il clima era disteso”, ha raccontato una donna. “Ci hanno comunicato che ci avrebbero fatto atterrare a Venezia. Solo una volta arrivati ci hanno spiegato il motivo e, ordinatamente, ci hanno fatto uscire e hanno controllato i nostri bagagli. C'è stata massima collaborazione da parte di tutti quanti". La donna ha spiegato ancora che “allo scalo Marco Polo ci hanno accolto bene, ci hanno offerto da mangiare e da bere. Ora siamo stanche e desideriamo rientrare a casa".
Procura nazionale Antimafia e Antiterrorismo indaga sugli allarmi
Gli uffici distrettuali, sotto il coordinamento della procura nazionale antimafia e antiterrorismo, indagano sulle minacce e gli allarmi bomba che hanno creato disagi su diversi voli aerei che coinvolgono scali italiani. L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha quindi inviato informative, sui casi di questi giorni, alla Procura antimafia.
Quanti voli sono stati coinvolti
La polizia della Danimarca ha indagato su una minaccia rivolta all'aeroporto di Copenaghen, che ha comunque continuato a operare regolarmente. Inoltre il ministro della Difesa ungherese, Romulusz Ruszin-Szendi, ha reso noto su Facebook che l'Ungheria ha fatto decollare per tre volte dei caccia per scortare voli civili all'interno del proprio spazio aereo. Sebbene i voli coinvolti abbiano subito ripercussioni, si tratta di una percentuale minima - appena lo 0,0674% - rispetto ai 26.709 voli che, secondo l'agenzia per il controllo del traffico aereo Eurocontrol, erano programmati in Europa per la giornata di venerdì.
Cosa sta succedendo oggi
Oggi una nuova ondata di minacce ha causato disagi al traffico aereo in tutta Europa. I velivoli coinvolti sono in ogni caso atterrati in sicurezza, e le perquisizioni a bordo non hanno portato al ritrovamento di alcun ordigno esplosivo. Le allerte più recenti hanno interessato almeno 18 voli in partenza o in arrivo da Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Ungheria, Cipro, Romania, Regno Unito e Portogallo, stando a un conteggio realizzato dal Guardian. Da martedì a oggi questi episodi hanno costretto a deviare o sottoporre a controlli almeno 35 voli, sollevando interrogativi su un'azione apparentemente coordinata volta a creare caos tra i viaggiatori.
Polizia irlandese apre un'indagine sui falsi allarmi bomba ai media
La polizia irlandese ha intanto aperto un'indagine sui falsi allarmi bomba inviati via email a diversi media del Paese, fra cui l'emittente radiotelevisiva pubblica Rte, Virgin Media, Newstalk e Irish Independent. Allarmi che avevano causato a Dublino questa mattina l'evacuazione delle sedi che ospitano emittenti e quotidiani, oltre allo stop della programmazione ordinaria della Rte. Il testo dell'email inviata ai vari media avvertiva che un ordigno sarebbe esploso entro 45 minuti: una minaccia rivelatasi del tutto falsa dopo i controlli compiuti dalle forze dell'ordine. Il ministro della Giustizia Jim O'Callaghan ha assicurato che sarà fatto "ogni sforzo" per individuare i responsabili.
Ghio (Pd): “Governo dia conto di azioni contro allarmi bomba”
"Anche oggi il traffico aereo italiano ed europeo è sotto pressione per una serie di allarmi bomba che coinvolgono aeroporti, compagnie e migliaia di viaggiatori. Davanti a un fenomeno di questa portata, dall'esecutivo non è arrivato nulla di più di rassicurazioni generiche. Il silenzio non è accettabile: quando è in gioco l'incolumità delle persone”; ha detto Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera dei deputati. “Come gruppo del Partito Democratico abbiamo preparato un'interrogazione per ottenere chiarimenti puntuali. Chiediamo risposte in tempi rapidi e che il Governo venga a riferire in Aula con un'informativa urgente”.
Meloni: cyberattacchi e allarmi bomba “devono preoccupare”
Gli attacchi hacker di questi giorni “devono preoccupare, oggi non siamo in grado di dire se l'attacco al plasma in Francia, piuttosto che i finti allarmi bomba sugli aerei, piuttosto che l'aggressione nei confronti dei generi alimentari siano tutti collegati. Però ci dicono sicuramente tutti la stessa cosa, che oggi a essere sotto attacco sono le infrastrutture civili, sono i beni alimentari, sono gli ospedali, può essere la sanità, sono i mezzi di trasporto”, ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "E questo riporta a un ragionamento che cerco di fare da diverso tempo, quando noi parliamo di spese di difesa e sicurezza in un tempo come questo, non stiamo parlando semplicemente di armi, stiamo parlando di mettere in sicurezza la quotidianità dei cittadini”.
Ft: email rivendica gli allarmi bomba in Europa, “è solo l'inizio”
"Questo è solo l'inizio. Quello che è successo questa settimana è solo una piccola parte di ciò che attende l'Europa nel prossimo futuro. Molto presto faremo saltare in aria i vostri aerei, navi da crociera, stazioni della metropolitana e treni". È il contenuto di un'email inviata a varie testate giornalistiche, riferisce il Financial Times. Il mittente rivendica la responsabilità degli allarmi bomba sui voli europei definendosi "uno dei leader del gruppo responsabile" delle minacce. Secondo un dirigente dell'emittente pubblica irlandese Rte, il messaggio è stato inviato a 18 media. Non verificata l'autenticità della rivendicazione.
Allarmi bomba, account legato al 'Male State' smentisce collegamento
Un account Telegram russo legato al 'Male state', il gruppo estremista e misogino usato per firmare gli allarmi bomba ricevuti ieri dagli aeroporti italiani, ha smentito alla Bbc ogni legame con gli episodi. Rispondendo al servizio russo della Bbc, uno dei vari account Telegram collegati al cosiddetto 'Male State' (negli anni recenti ribattezzato 'Male Legion') ha ironizzato sulla veridicità della notizia. "Quale Male State? Dove lo avete visto? Non esiste da molti anni", si legge nel messaggio sul canale.
Barbagallo (Pd): “Governo faccia chiarezza su allarmi bomba su aerei”
Intanto quanto sta avvenendo finisce al centro dell’agone politico: Anthony Barbagallo, deputato del Partito Democratico e capogruppo PD in Commissione Trasporti alla Camera, ha detto che “quanto sta accadendo con i ripetuti allarmi bomba che stanno interessando voli italiani ed europei è una vicenda che non può essere sottovalutata. La sicurezza dei passeggeri, degli equipaggi e del trasporto aereo deve essere una priorità assoluta. È necessario mantenere la massima attenzione, senza alimentare allarmismi, ma anche senza sottovalutare la gravità di quanto sta accadendo. Insistiamo, oggi più che mai, nella richiesta di informativa urgente al Governo, affinché renda notizie utili per chiarire la natura degli episodi, gli eventuali collegamenti tra le diverse segnalazioni e soprattutto quali iniziative siano state adottate per prevenire ulteriori minacce e garantire la sicurezza del traffico aereo”.
Caccia ungheresi intervenuti tre volte su richiesta Nato
I caccia dell'Aeronautica militare ungherese sono stati allertati tre volte nel giro di poche ore oggi su minacce di bomba contro altrettanti aerei passeggeri: un volo Bruxelles-Sofia e due collegamenti partiti da Praga, diretti rispettivamente a Cipro e Bucarest. Lo ha reso noto il ministro della Difesa ungherese, Romulusz Ruszin-Szendi, in un messaggio sui social, precisando che la Nato ha disposto la procedura di intervento immediato dei caccia militari, denominata "Alpha Scramble". "I caccia ungheresi erano impegnati in un volo di addestramento quando questa mattina hanno ricevuto diversi allarmi in successione", ha spiegato.
Rientrato allarme bomba, ripartito da Venezia il volo per Roma
È ripartito alle ore 13 per l'aeroporto di Fiumicino il volo Wizzair proveniente da Praga che era stato dirottato a scopo precauzionale sullo scalo di Venezia per un allarme bomba, poi rientrato. L'aereo è rimasto sulla pista per circa un'ora dopo l'arrivo, per consentire tutti i controlli di sicurezza, che hanno causato qualche disagio e ritardo all'aeroporto Marco Polo.
Allarmi bomba in Europa, almeno 18 i voli coinvolti
Sarebbero 18 da questa mattina i voli coinvolti nell'emergenza allarmi bomba in Europa. Lo riferisce il Guardian, precisando che si tratta di tre voli atterrati all'aeroporto di Madrid, dei quali non si conoscono altri dettagli, del volo Aer Lingus da Dublino a Roma, che ha effettuato un atterraggio di emergenza a Évreux, in Francia, del volo Fr6410 Ryanair da Madrid a Sofia, del volo Fr3606 Ryanair da Copenaghen a Sofia, del volo Fr1730 Ryanair da Londra Stansted a Sofia, atterrato a Plovdiv, in Bulgaria, e del volo Lo235 Lot Polish Airlines da Varsavia a Bruxelles. Coinvolti anche i voli W46387 WizzAir da Milano Malpensa a Varsavia-Okęcie, reindirizzato verso Vienna, Ay1761 FinnAir da Helsinki a Roma Fiumicino, Ay1471 FinnAir da Helsinki a Vienna, W43064 WizzAir da Milano-Malpensa a Bucarest, A3552 Aegean Airlines da Salonicco a Milano-Malpensa e Fr8953 Ryanair da Porto a Milano-Malpensa (12:17), oltre ai quattro voli atterrati a Praga, come segnalato dalla polizia della Repubblica Ceca senza altri dettagli.
Allarmi bomba sui voli, anche la Procura di Milano apre un fascicolo
Anche la Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, ha aperto un fascicolo, al momento senza ipotesi di reato né indagati, dopo aver ricevuto le prime due informative della Polaria sulle segnalazioni relative alle mail sui falsi allarmi bomba sui voli di ieri. Segnalazioni che riguardano l'aeroporto di Malpensa e anche quello di Linate. La Procura milanese, anche attraverso la Digos, svolgerà un lavoro di raccordo con altre Procure, come quella di Busto Arsizio (Varese), che ha già aperto un'indagine. Più avanti potrebbe indagare su questi fatti il pool dell'antiterrorismo milanese.
Camporini: “Si sparge il panico per influenzare la politica”
"Si sparge zizzania e panico per dirigere la futura competizione politica. L'Europa è in difficoltà, se si va a grattare si possono ottenere vantaggi”, ha detto il generale Vincenzo Camporini, ex capo di Stato Maggiore della Difesa. Come potrebbero risolversi a breve? "Non si risolvono, purtroppo non si possono controllare, possono avere una causa organizzata ma poi possono scatenare un'imitazione continua. Un ragazzino può tranquillamente mandare una mail, che non può esser ignorata. Sono situazioni in cui al 99.9% non succede nulla ma resta lo 0.1% e su quello bisogna reagire".
Romania, allarme droni: decollano due elicotteri Nato
Due elicotteri spagnoli NH-90 del distaccamento Paznic schierati in Romania nell'ambito di una missione Nato sono stati attivati per un allarme reale, per la prima volta, in seguito al rilevamento di droni non identificati all'interno dello spazio aereo alleato. I droni sono scomparsi prima che fosse necessario procedere a una neutralizzazione. Secondo lo Stato maggiore della Difesa, questo evento rappresenta un "traguardo significativo", trattandosi del primo Alpha Scramble (decollo su allarme) effettuato da un elicottero spagnolo impiegato in una missione internazionale della Nato. Lo Stato maggiore ha sottolineato che, in questo contesto operativo, i droni costituiscono una minaccia per lo spazio aereo alleato.
Allarmi bomba sui voli a Malpensa, aperta inchiesta per procurato allarme
Un fascicolo per procurato allarme, al momento a carico di ignoti, è stato aperto dalla Procura di Busto Arsizio (Varese) dopo i due allarmi bomba che ieri hanno coinvolto altrettanti voli in arrivo all'aeroporto di Milano Malpensa. Nel mirino sono finiti un volo proveniente da Salonicco e atterrato alle 9.33 ed un altro decollato da Porto e arrivato alle 10.25. Immediata l'attivazione delle procedure di sicurezza e le verifiche hanno dato esito negativo: nessun ordigno è stato trovato. L'inchiesta potrebbe in seguito confluire in un più ampio filone investigativo, alla luce delle segnalazioni analoghe che nella stessa giornata hanno interessato numerosi aeroporti italiani ed europei.
Rientrato l'allarme bomba all'aeroporto di Venezia
È rientrato l'allarme bomba per l'aereo Wizzair 46136, dirottato a Venezia dopo essere partito stamattina da Praga e diretto a Roma Fiumicino. Al termine delle operazioni di sicurezza, dopo che tutti i 190 passeggeri erano stati fatti sbarcare, oltre a otto persone dell'equipaggio, l'emergenza è cessata all'aeroporto lagunare Marco Polo. L'attivazione dello stato di "full emergency", seguendo la procedura, era scattata a seguito della segnalazione alla torre di controllo di un messaggio telefonico anonimo che segnalava la presenza dell'ordigno esplosivo.
In volo i jet militari dell’Ungheria
L’Ungheria - come riportato dal Guardian - ha alzato in volo i suoi jet miliari per monitorare tre aerei civili, dopo che sono stati ricevuti allarmi bomba. Il primo ha riguardato un volo diretto da Bruxelles a Sofia, e altri due da Praga verso Cipro e Bucarest.
Il vertice Ue a Dublino
La polizia irlandese aveva già tenuto conto del rischio di falsi allarmi bomba nei preparativi per gli appuntamenti della presidenza irlandese del Consiglio dell’Ue e sta applicando i protocolli previsti. Lo ha riferito il governo di Dublino in una nota diffusa dal premier Micheál Martin dopo le minacce che questa mattina hanno portato all’evacuazione delle sedi dell’emittente RTÉ e del quotidiano Irish Independent. Dublino ospiterà un vertice dei capi di Stato e di governo dell'Unione europea il 12 e 13 novembre.
Ue: “Minacce inaccettabili, indagini spettano agli Stati”
"Prendiamo queste minacce molto seriamente. Qualsiasi minaccia contro i civili è assolutamente inaccettabile e la nostra massima priorità è garantire la sicurezza dei cittadini”, ha dichiarato la portavoce della Commissione europea Anna-Kaisa Itkonen, interpellata sulla serie di allarmi bomba che negli ultimi giorni hanno coinvolto numerosi voli in Europa. "La responsabilità principale di indagare e fare luce su queste vicende spetta agli Stati membri", ha chiarito la portavoce, spiegando che "il nostro compito in questo momento è coordinare gli Stati membri per avere un quadro completo di quanto sta accadendo". A questo scopo, "abbiamo attivato il meccanismo di scambio di informazioni a livello Ue", presieduto dalla Commissione, "al quale partecipano gli Stati membri e attraverso il quale vengono scambiate informazioni".
Dublino: “Minacce sembrano coordinate”
L'allarme alle sedi di tv e giornali in Irlanda "giunge sulla scia delle interruzioni causate al traffico aereo in Europa attraverso simili minacce sembra probabile che siano frutto di un'azione coordinata. Le forze di polizia, in collaborazione con il ministero della Difesa e le nostre autorità su cybersecurity e aviazione, stanno lavorando per individuare i responsabili". Lo scrive in una nota ufficiale il primo ministro irlandese Micheal Martin. "Le forze di polizia sono consapevoli del rischio di tali minacce nel contesto degli eventuali della presidenza Ue e stanno mettendo a punto protocolli adeguati come risposta”.
Allarmi bomba, esito negativo controlli volo dirottato a Venezia
Intorno alle 12:20 è stato aperto lo spazio aereo che era stato chiuso precauzionalmente sopra l'aeroporto di Venezia, dove è stato fatto atterrare l'aereo WizzAir Proveniente da Praga e diretto a Roma. Il volo era stato oggetto di un allarme bomba nella mattinata. Una volta atterrato tutti i passeggeri sono stati sbarcati e sono iniziati i minuziosi controlli da parte delle forze dell'ordine. Tutti con esito negativo.
Trevisi (FI): “Serve fondo nazionale per proteggere trasporto aereo”
"Gli allarmi bomba che in questi giorni si stanno ripetendo sui voli civili che attraversano i cieli europei richiedono la massima attenzione da parte dalle istituzioni. Attacchi informatici e minacce ibride rendono sempre più centrale la protezione dei sistemi tecnologici dai quali dipendono servizi essenziali per cittadini e imprese. Dobbiamo tutelare la sicurezza del trasporto aereo, che è un asset strategico nonché un pilastro del diritto alla mobilità dei cittadini. Per questo, vogliamo presentare un emendamento alla legge di Bilancio per istituire, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un Fondo nazionale dedicato alla sicurezza digitale delle compagnie aeree”, ha dichiarato il senatore di Forza Italia Antonio Trevisi.
Tajani: “Stiamo prendendo tutte le contromisure necessarie”
"Hacker filorussi hanno già rivendicato gli attacchi dei giorni scorsi ai supermercati. Per questi ultimi allarmi non abbiamo ancora le prove. Sappiamo bene che Mosca non dichiarerà mai una guerra militare all'Europa. Ma sappiamo anche che tenterà di destabilizzare, creare panico e problemi alla vita quotidiana”, ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, in un'intervista al Qn, sottolineando che, dopo l'ondata di falsi allarmi bomba sui voli, "con gli alleati europei stiamo prendendo tutte le contromisure necessarie". Per affrontare l'emergenza, specifica, "sono coinvolti tutti i ministeri. L'agenzia per la cybersicurezza e i nostri servizi".
Allarme bomba su volo Praga-Bucarest: “Minaccia non specifica”
Un aereo proveniente da Praga e atterrato all'aeroporto internazionale Henri Coanda di Bucarest è stato interessato oggi da una minaccia di bomba. Lo riferisce l'agenzia romena Agerpres, citando il Servizio romeno di intelligence (Sri). Secondo l'intelligence, si tratta di una "minaccia non specifica che non richiede misure concrete a terra". Già ieri erano state segnalate minacce analoghe riguardanti aerei in arrivo a Bucarest, successivamente risultate infondate in seguito alle verifiche condotte dall'Sri.
Cosa è successo a giornali e tv in Irlanda
Tornando a quanto avvenuto in Irlanda, si è trattato di un allarme bomba arrivato via email alla Rte, alla radio privata Newstalk e ad altre testate irlandesi. Il premier Micheál Martin ha riferito che polizia e forze armate stanno indagando sulle minacce, ma che è ancora presto per stabilire se siano opera di un singolo o frutto di un'azione coordinata. Conduttori e dipendenti sono stati fatti uscire dalla sede della tv pubblica, nel quartiere di Donnybrook, nella zona sud di Dublino, dove gli agenti sono intervenuti con l'ausilio di unità cinofile. Per precauzione la Rte è passata a programmi preregistrati, mentre 'Today' di Radio 1 è andato in onda da una regia mobile.
Nessuna bomba sul volo Roma-Lisbona
La polizia del Portogallo ha fatto sapere che non è stata trovata nessuna bomba sul volo di Ryanair proveniente da Roma e atterrato a Lisbona. La minaccia è arrivata in forma anonima.
Aeroporto Praga: “Da allarmi anonimi nessun impatto su operazioni”
L'aeroporto di Praga ha confermato gli allarmi bomba di stamattina, che in un caso hanno portato alla deviazione verso Venezia di un volo diretto a Roma. L'aeroporto "può solo confermare che la situazione relativa ad allarmi bomba anonimi non ha avuto impatto sulle operazioni aeroportuali", ha dichiara un portavoce dello scalo.
Madrid: “Minacce bombe tentativo di aggressione ibrida e guerra psicologica”
Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, in relazione all'ondata di falsi allarmi che negli ultimi giorni hanno coinvolto decine di voli in tutta Europa, ha dichiarato in mattinata: “Siamo davanti a un tentativo di aggressione ibrida e di guerra psicologica" ed "è evidente che si cono cellule nel mondo che agiscono per sabotare Europa". In un'intervista all'emittente pubblica Tve, Albares ha detto: "Ci vorrà tempo per chiarire l'accaduto, anche se sapremo" chi c'è dietro la minaccia. "Quello che è evidente è che non può essere un caso che si verifichino tanti episodi esattamente uguali, con lo stesso modus operandi in tutta Europa", ha osservato.
Allarme bomba sul Praga-Roma, segnalazione arrivata nella capitale ceca
A quanto ricostruito da fonti investigative, la segnalazione dell'allarme bomba sul volo Praga-Roma, deviato poi a Venezia, sarebbe arrivata a Praga e non alla torre di controllo di Fiumicino come riferito in un primo momento. Sull'aereo Wizzair atterrato a Venezia sono in corso le operazioni di bonifica.
Nuove minacce all'aeroporto di Copenaghen
Nuove minacce contro il traffico aereo sono state segnalate oggi all'aeroporto di Copenaghen, dopo la serie di falsi allarmi bomba che ieri ha interessato decine di voli in Europa tra ieri e il 3 novembre. Lo rende noto la polizia danese, precisando di essere nuovamente intervenuta nello scalo e di aver avviato le indagini. "La nostra valutazione preliminare è che non vi sia né vi sia stato alcun pericolo per i passeggeri o per le altre persone presenti nell'aeroporto", ha dichiarato la polizia. "Stiamo indagando sull'incidente e siamo visibilmente presenti in aeroporto", ha aggiunto.
Allarmi bomba su 8 voli da e per Praga
Almeno otto voli da o per Praga sono stati presi di mira da allarmi bomba: a riferirlo sono state le autorità aeroportuali della Repubblica Ceca.
Quattro allarmi bomba in Francia
L’ufficio del Primo ministro in Francia ha fatto sapere che sono stati ricevuti altri quattro allarmi bomba relativi ad aerei in volo sopra il territorio del Paese. Tutti i velivoli sono atterrati in sicurezza e sono in corso controlli, sia sull’aereo sia per determinate l’origine della minaccia.
Eurocontrol: fino a ieri in Europa allarmi bomba su 21 voli
Sono in totale 21 i voli interessati dalle minacce di bomba registrate in Europa il 3 e il 5 novembre, di cui 14 nella sola giornata di ieri. È il bilancio fornito da Eurocontrol, l'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea, che sta monitorando la situazione in collaborazione con le autorità e gli operatori del settore.
Il racconto dei passeggeri di un aereo coinvolto ieri dagli allarmi
Intanto nelle scorse ore sono emersi i racconti dei passeggeri dell'Airbus A320 di Air Lingus, rientrati nella notte a Roma dopo essere stati costretti ad atterrare nella base militare di Evreux-Fauville a seguito di un allarme bomba: “Io ero seduta più o meno davanti e comunque vedevo bene la scena. Si è accesa la luce sopra la porta del pilota e lui ha chiamato in cabina la prima assistente di volo che si è fiondata dentro. È uscita allarmatissima e ha chiamato le altre e hanno fatto sedere le persone. Non c'è stato panico, però si è capito che comunque qualcosa stava accadendo di inusuale, di strano", ha raccontato una passeggera. "Il nostro volo è stato dirottato su un aeroporto militare, ci hanno fatto scendere, perquisiti con i cani. Siamo stati trattati bene, ma è stata una giornata difficile", ha aggiunto un altro passeggero.
Minacce di attentati, evacuate redazioni giornalistiche a Dublino
Il personale di diverse testate giornalistiche irlandesi è stato evacuato dopo che alcune minacce di attentati erano state inviate via e-mail alle redazioni. La polizia è intervenuta presso la sede dell'emittente nazionale irlandese Rte a Dublino, dove sono stati avvistati agenti armati. "Gli edifici della Rte sono stati evacuati a seguito di una minaccia di attentato dinamitardo", ha dichiarato l'emittente sul proprio sito web. Secondo quanto riportato, è stato evacuato anche il personale dagli uffici del quotidiano Irish Independent, dalle emittenti radiofoniche Newstalk e Today FM e dall'emittente televisiva Virgin Media.
Altro allarme bomba, volo Praga-Roma deviato a Venezia
Un altro allarme bomba è scattato per un volo Wizzair Praga-Roma. La segnalazione dell'ordigno a bordo, secondo quanto si apprende, è arrivata da una telefonata anonima alla torre di controllo di Fiumicino. Il volo, che sarebbe dovuto arrivare nella Capitale alle 11, è stato deviato su Venezia dov'è atterrato. Sono in corso le bonifiche della polizia.
Allarme bomba su aereo da Roma, atterrato a Lisbona
Un allarme bomba su un volo proveniente da Roma ha costretto a realizzare stamani un'operazione di sicurezza nell'aeroporto di Lisbona: la notizia è diffusa dalla Cnn Portugal e confermata da altri media. L'aereo della Ryanair è atterrato nella capitale portoghese alle 8 di questa mattina. L'allerta è stata ricevuta dalla Polizia di Pubblica Sicurezza tramite una telefonata di un agente delle forze dell'ordine, la cui identità è stata verificata da membri della Polizia Giudiziaria. Le autorità stanno prendendo provvedimenti per valutare e confermare la credibilità della minaccia.
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