Crolla terrapieno in un cantiere nel Savonese, muore un operaio

Un operaio di 53 anni è morto nel primo pomeriggio dopo essere stato travolto da un terrapieno nel cantiere di allargamento della strada via Soccorso a Pietra Ligure (Savona).
L'uomo è rimasto incastrato tra il muro di contenimento in costruzione e una parte della parete franata. Sul posto sono intervenuti i volontari della Croce rossa di Loano, l'automedica del 118 e i vigili del fuoco. La zona è stata chiusa al traffico. Le indagini su quanto accaduto sono affidate ai carabinieri e agli ispettori della Asl. L'operaio è stato trasferito in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale Santa Corona dove è poi morto nel pomeriggio.
L'uomo si chiamava Giuseppe Inguanta, di 53 anni. La procura di Savona ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e disposto l'autopsia. Si tratta della ventisettesima vittima sul lavoro in Liguria nel 2026 da inizio anno.
L'anno scorso, nello stesso arco temporale, i morti sul lavoro erano stati 24. A Genova, secondo i dati forniti dall'Inail, nei primi nove mesi del 2026 i decessi salgono a 10, contro i sette del 2025. Alla Spezia sono passati da cinque a otto mentre sono calati a Savona (cinque contro i sette dello scorso anno). Anche a Imperia il trend è stato negativo con tre morti rispetto ai cinque dell'anno scorso.
IL CORDOGLIO DEI SINDACATI
Cordoglio dei sindacati per la morte dell'operaio di 53 anni, schiacciato da un terrapieno in un cantiere a Pietra Ligure (Savona). "Tragedie come quella di oggi - sottolinea la Fillea Cgil - mettono in evidenza quanto sostenuto da tempo da noi ossia la necessità di investire di più e meglio in salute e sicurezza sul lavoro, a partire da maggiori risorse da destinare agli enti preposti per poter incrementare controlli e ispezioni. Nei primi nove mesi di quest'anno, secondo gli ultimi dati Inail, sono cinque gli infortuni mortali sul lavoro in provincia di Savona e a questa tragica conta si dovrà aggiungere anche quello odierno: è evidente che senza una assunzione di responsabilità da parte di imprese, politica e istituzioni, difficilmente si potrà interrompere la scia di vittime sul lavoro".
L'operaio "era un nostro iscritto - dichiarano Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria, e Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria -siamo pronti a costituirci parte civile. Di fronte all'ennesima tragedia sul lavoro, le cui cause saranno accertate dalla magistratura, non bastano più le dichiarazioni di circostanza: servono risposte, controlli e responsabilità. La sicurezza non può essere trattata come un costo da ridurre o un adempimento burocratico".
"È una priorità politica e sociale - continuano Maestripietri e Tafaria - che deve orientare le scelte di istituzioni, imprese e amministrazioni pubbliche. Non si può continuare a mettere la velocità degli appalti, i tempi dei cantieri e le logiche economiche davanti alla vita delle persone. Chiediamo un rafforzamento del personale ispettivo e dei controlli, più investimenti nella prevenzione, formazione continua e controlli rigorosi in tutti i cantieri. Bisogna intervenire prima, non dopo aver contato un'altra vittima. La Liguria non può rassegnarsi a considerare le morti sul lavoro una tragica normalità. Il diritto di ogni lavoratore a tornare a casa la sera deve diventare una priorità concreta dell'agenda politica e istituzionale".
IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE BUCCI
"Esprimiamo profondo cordoglio per l' incidente mortale. Ogni vita spezzata sul lavoro rappresenta una ferita per l'intera comunità e richiama tutti noi alla responsabilità di rafforzare ulteriormente l'impegno per la tutela della salute e della sicurezza". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, in merito alla tragedia sul lavoro verificatasi oggi a Pietra Ligure.
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