The Jerusalem PostTV TIME: Best intense thrillers while awaiting ‘Fauda’וואלהרוסיה דורשת הבהרות מארה"ב וטורקיה על העברת נשק אפשרית לאוקראינהRTP DesportoEuropeus de atletismo. Vitória Oliveira bate recorde na meia maratona em marchaESPN DeportesDiana Flores dedica el Mundial a Julio Ocaña, el coach que considera su mentorInquirer‘Parents responsible for protecting kids online, not just government’RTL BoulevardTurnster Veerman mist nipt brugmedaille bij EK, Visser laatsteMint‘Biggest scam ever in the world’: Nithin Kamath asks startup founders not to brag about AI; social media reactsMundo DeportivoCity 0-2 Barça: Vicky marca el segundoSportstarHockey World Cup: Skipper Harmanpreet hails India’s 3-1 win over Wales in openerRai NewsI servizi russi arrestano una donna: "Ha messo la bomba che ha ucciso un ufficiale a Sebastopoli"MyJoyOnlinePhotos: Police engage religious leaders at National Police HeadquartersBBC News BrasilTerremoto de magnitude 7,7 mata ao menos 47 pessoas na Indonésia
The Daily Newsstand · Free, Always
Saturday, August 15, 2026

Migranti, crescono i rimpatri: +34% nei primi sei mesi

Translate

I numeri del ministero dell’Interno: gli sbarchi sono dimezzati rispetto al primo semestre 2025

Piantedosi: noi accusati di strumentalizzare Ceuta, accuse ipocrite

I punti chiave

Sbarchi dimezzati e rimpatri in aumento. Nell’estate segnata dalla crisi di Ceuta, con lo spettro di una nuova ondata di migranti nell’exclave spagnola in Africa, il Governo può far valere la propria politica riassunta dalla premier Giorgia Meloni nella triade «difesa dei confini, sicurezza, rispetto delle regole».

Il dossier

I numeri relativi ai primi sei mesi dell’anno arrivano dal dossier del Viminale, diffuso come da tradizione il 15 agosto, dal quale emerge anche un calo generalizzato dei cosiddetti reati ad allarme sociale. Tra cui i femminicidi che sono stati 34 (-37% rispetto allo stesso periodo del 2025).

Sbarchi dimezzati

Nel 2026 «sono sbarcate circa 17mila persone, cioè a dire meno di un quarto di quelle giunte a Ceuta in due giorni» ha sottolineato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante l’audizione di giovedì in Commissione Schengen con un riferimento alla faglia diplomatica aperta tra Roma e Madrid non ancora ricomposta. Nel rapporto del Viminale il conteggio degli arrivi via mare si ferma allo scorso 30 giugno: i 14.388 sbarchi di migranti corrispondono al 52,1% in meno rispetto ai 30mila del primo semestre 2025 (l’anno si era chiuso con 66.316 arrivi complessivi, in linea con il 2024).

Aumentano i rimpatri

Dietro un fenomeno in netto calo c’è la collaborazione con Libia e Tunisia: 20.157 partenze bloccate nel primo semestre 2026, ricorda il ministero dell’Interno, che portano il conteggio totale dal 2023 a 275.463 approdi irregolari evitati.

Parallelamente sono cresciuti i rimpatri che in sei mesi hanno toccato quota 4.432, un terzo in più (34,3%) dello stesso periodo dello scorso anno. Quelli per espulsione restano la gran parte (3.825, +28,5%) ma a crescere sono soprattutto i rimpatri volontari assisti passati dai 324 di metà 2025 ai 607 dello stesso periodo del 2026, con un balzo dell’87,3%.

Più rimpatri volontari

Il Governo punta molto sul programma (definito dalla premier “remigrazione”) che è in forte crescita: nel 2024 i rimpatri non coatti erano stati appena 290. Lo strumento è stato al centro di una violenta polemica politica quando in primavera il centrodestra aveva previsto nel decreto sicurezza un contributo di 615 euro per gli avvocati (attraverso il Consiglio nazionale forense) per l’assistenza alle pratiche di rimpatrio e il rientro effettivo. Punto poi corretto dall’Esecutivo con un decreto.

Rifugiati: solo il 5% delle domande accettate

A completare il quadro migratorio c’è infine la protezione internazionale, elemento di frizione in questi giorni con la Germania per la gestione dei “dublinanti”: aumentano le domande esaminate (+47%), mentre la percentuale di dinieghi resta invariata (68%). Nei primi 180 giorni dell’anno a ottenere lo status di rifugiato sono state 3.546 persone (5% del totale). Sul fronte del terrorismo il Viminale è finora ricorso a 38 espulsioni di soggetti pericolosi per la sicurezza dello Stato contro i 21 casi del primo semestre 2025.

Meno reati

La delittuosità (1,068 milioni di reati) risulta complessivamente in calo (-10%) con una discesa per omicidi volontari (-15,3%), rapine (-12,3%) e furti (-11,4%). Al capitolo della violenza di genere si registra -37% per numero di vittime di sesso femminile, mentre salgono gli ammonimenti del questore per violenza domestica (24,1%) a fronte di un calo per stalking (-12,3%).

Manifestazioni: il 2,4% critiche

Altro tema delicato dopo la guerriglia degli incappucciati nel cantiere Tav a Chiomonte del 25 luglio restano le manifestazioni: più di settemila gestite dal 1° gennaio al 30 giugno e 2,4% con criticità e feriti tra le forze di polizia. Voce in aumento per le manifestazioni di piazza (136 agenti feriti, +61,9%) ma in calo per quelle sportive (45 agenti feriti, -35,7%). I controlli nelle stazioni ferroviarie, infine, hanno portato a un’impennata nel sequestro di droga: 17,18 tonnellate (+180%).

Riproduzione riservata

©

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

View the original on Il Sole 24 Ore

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.