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Friday, November 6, 2026

Dallo scherzo social alla strumentalizzazione del GOP: il caso virale “Red Baron” fa esplodere il dramma dei lavoratori americani

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Dallo scherzo social alla strumentalizzazione del GOP: il caso virale “Red Baron” fa esplodere il dramma dei lavoratori americani

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La vicenda, diventata virale dal 28 ottobre, è stata un tormentone nelle ultime giornate prima delle elezioni di midterm, che i repubblicani hanno anche cercato di strumentalizzare per mobilitare il loro elettorato. Operazione fallita, vista la valanga di voti per i democratici. Nonostante questo, Walt Z, dipendente della catena Red Baron – famosissimo marchio statunitense che vende pizza surgelata – è diventato il protagonista di un caso che è diventato politico e ha polarizzato il dibattito. Per lui si sono mobilitati decine di migliaia di americani, che finora sulla piattaforma GoFoundMe gli hanno donato oltre 700mila dollari. Ma partiamo dall’inizio: tutto nasce da un video postato online. Un content creator ha avvicinato Walt mentre lavora all’interno del punto vendita, facendogli uno scherzo di pessimo gusto. Prima gli chiede l’ora e mentre il lavoratore gli risponde prendendo il telefono, chi riprende avvicina il suo smartphone al dispositivo e gli dice di avergli scalato 10 euro via Apple Pay. Walt, dopo avergli spiegato che sta lavorando e non ha bisogno “di queste ca**ate”, perde la pazienza e con le lacrime agli occhi e la voce spezzata gli grida in faccia la fatica della sua vita e delle sue giornate: “No, non è uno scherzo per me, okay? – gli dice -. Non ho tempo per queste ca**ate nella mia vita. La mia vita è già abbastanza difficile così com’è, okay? Ho 4 bambini a casa che sono andati a letto senza di me in questo momento, e sarei dovuto essere a casa un’ora fa, e invece sono ancora qui fuori a lavorare. E devo alzarmi alle 5 del mattino e fare altri 10 negozi. Quindi questo non è uno scherzo per me, okay? E ora probabilmente mi butteranno fuori dal negozio a causa tua. Non fa ridere, okay?”. Il video – che circola come “Red baron prank” – è diventato virale, ed è esplosa la raccolta fondi. A far fare il salto di qualità alla vicenda è stato l’intervento di figure di spicco del Partito Repubblicano (GOP), come l’ex candidato al governatorato dell’Ohio Vivek Ramaswamy, che insieme alla moglie ha donato ben 38mila dollari. I Repubblicani hanno tentato di cavalcare la storia di Walt, trasformandola nel simbolo del lavoratore americano oppresso, bullizzato o dimenticato dalle élite progressiste o dalle derive dei social media.

L’impatto sulle elezioni di midterm – I repubblicani hanno cavalcato il caso, senza riuscire però a salvare il Gop dal trend generale. Di certo, il dibattito ha riacceso una forte ondata di indignazione contro la cultura dei “video-scherzi” sui social media. L’opinione pubblica ha duramente condannato la tendenza di molti content creator a molestare e umiliare persone comuni e ignare (spesso lavoratori indifesi) solo per ottenere visualizzazioni, clic e interazioni. Su piattaforme come Reddit e Instagram, migliaia di utenti hanno chiesto misure più severe o il ban per i profili che basano il proprio successo sul bullismo digitale. Walt è diventato il simbolo di una categoria sociale intera: i lavoratori dei servizi e della grande distribuzione, spesso sottopagati, stanchi e costretti a subire turni massacranti (come i turni notturni di rifornimento). E ha sollevato il dibattito sociale sulla dignità del lavoro: la reazione infuriata del dipendente è stata interpretata come la legittima e umana risposta di una persona portata al limite dall’arroganza altrui. Il fatto che un lavoratore a tempo pieno, impegnato in turni notturni e straordinari estenuanti, esprimesse il terrore di non riuscire a pagare il mutuo e perdere la casa ha colpito duramente l’opinione pubblica americana. Il caso è diventato lo specchio dell’inflazione e del mercato immobiliare attuale negli Stati Uniti, dove i salari della classe lavoratrice spesso non bastano più a coprire i bisogni primari e le spese familiari. Un altro tema che ha sollevato sui social e nel dibattito sono i ritmi insostenibili a cui sono sottoposti i lavoratori che sostengono l’intera catena di approvvigionamento alimentare a prezzo di privazioni personali e pochissime ore di sonno. E a pagarne le conseguenze, come spiega Walt, è anche la famiglia: la rabbia era dettata soprattutto dal fatto che lo scherzo gli stesse facendo perdere minuti preziosi che avrebbe dovuto passare con i suoi quattro figli. A margine del dibattito suscitato anche dal video, sociologi ed editorialisti hanno sottolineato come il sistema economico attuale costringa i genitori a sacrificare interamente la vita familiare pur di rincorrere uno stipendio di sussistenza.

La raccolta fondi – “Ho avviato questa raccolta fondi per un dipendente di Red Baron che è stato molestato pubblicamente da uno streamer mentre cercava semplicemente di portare a termine la sua giornata lavorativa – si legge nel post della raccolta fondi, avviato da un utente che si chiama Luke Oakenshield -. Secondo quanto emerso, lo streamer si è avvicinato al dipendente e ha finto di rubargli dei soldi usando il telefono. La cosa non è stata presa come uno scherzo, soprattutto perché il dipendente stava già affrontando una giornata molto difficile. In quel momento, il lavoratore ha cercato di spiegare che lavora duramente e che quello che stava succedendo non era affatto divertente, ma è stato deriso e trattato come se i suoi sentimenti non contassero. Ora – continua il post – l’incidente è diventato virale e c’è la reale preoccupazione che questa persona, che lavora sodo, possa perdere il lavoro a causa di una situazione che non ha provocato. Voglio aiutare questo dipendente a trovare un po’ di serenità mentre la situazione si chiarisce, soprattutto affinché possa continuare a sostenere la sua famiglia e avere una qualche forma di tutela in caso di licenziamento. Questa raccolta fondi ha lo scopo di difendere una persona che si impegna al massimo e non dovrebbe temere di perdere la propria stabilità solo perché qualcuno voleva creare contenuti e ottenere visualizzazioni. Se potete, per favore donate e condividete per contrastare le molestie online e dimostrare a questo lavoratore che le persone si preoccupano per lui. Tutti i fondi saranno inviati direttamente a Walt“.

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