Red Bull Cliff Diving, la finale 2026 a Polignano a Mare, tre in corsa per il titolo
Dopo quattro tappe in tre continenti,
la corsa al titolo maschile della Red Bull Cliff Diving World
Series 2026 si decide all'ultimo appuntamento, in Italia. Dal 25
al 27 settembre i migliori tuffatori dalle grandi altezze
tornano a Polignano a Mare, teatro del gran finale della
stagione. Mentre l'australiana Rhiannan Iffland ha già
conquistato a Mostar, con una tappa d'anticipo, il proprio
decimo titolo femminile della World Series, allungando ancora il
primato di cui è detentrice, la classifica degli uomini resta
aperta: appena 13 punti separano il leader Aidan Heslop da James
Lichtenstein e Constantin Popovici, campione 2023, alla vigilia
degli ultimi quattro tuffi della stagione. Tre i beniamini di
casa al via.
Quest'anno tre tuffatori italiani gareggiano nella tappa di
casa: Elisa Cosetti tra le donne, Andrea Barnaba e Davide
Baraldi tra gli uomini, tutti in gara come wildcard. Per Cosetti
e Barnaba, coppia nello sport come nella vita, Polignano arriva
inoltre a poche settimane da un risultato particolarmente
significativo: entrambi hanno conquistato la medaglia d'argento
agli Europei di Parigi, saltando dall'iconica piattaforma sulla
Senna, davanti alla Torre Eiffel. Un risultato storico che li
conferma a pieno titolo nel novero dei grandi interpreti della
disciplina.
Questo accenderà ancor di più la passione del pubblico di uno
degli eventi più sentiti del calendario, dove nel 2017
Alessandro De Rose fu eroe in patria, firmando una vittoria da
favola davanti al proprio pubblico e diventando la terza
wildcard - la prima tra gli uomini - a vincere una gara della
World Series.
Poche località sono legate alla Red Bull Cliff Diving World
Series come Polignano a Mare, e ancora meno vantano le sue
peculiarità, che rendono unico lo sviluppo della gara. Tutto
avviene "dentro" il centro storico: atleti attraversano le
strade strette e la folla per raggiungere le postazioni di
tuffo, mentre il pubblico segue dai balconi, dal bordo delle
scogliere, dalla spiaggia e dall'iconico ponte borbonico. Le
piattaforme da cui gli atleti si lanciano sono parte delle case:
l'architettura del paese e la sua posizione sulle scogliere
diventano parte integrante della competizione: il primo round
parte da un balcone privato adiacente a una camera da letto, poi
la gara si sposta sul tetto a terrazza di un edificio per i
round dal secondo al quarto.
Entrata in calendario per la prima volta nel 2009, la cittadina
sull'Adriatico ospita la World Series per il tredicesimo anno,
il che ne fa la località più presente nella storia della serie,
in un'Italia che con 15 tappe è il Paese più visitato. Per la
terza volta, dopo il 2018 e il 2021, ne accoglie anche il finale
di stagione.
La finale mette insieme gli atleti permanenti della stagione e,
nella gara maschile, una start list di qualità pari alla
quantità: otto wildcard sfidano i quattro atleti permanenti. Con
Heslop, Lichtenstein e Popovici separati da pochi punti, ogni
posizione - e potenzialmente ogni singolo punteggio - può
risultare decisiva nella corsa al King Kahekili Trophy. La baia
di Polignano, le sue strade, i suoi balconi e le sue scogliere,
incorniceranno l'ultimo grande spettacolo della World Series
2026.
Per Heslop, vincitore nel 2024, un secondo titolo completerebbe
una stagione di rientro straordinaria. Il britannico è infatti
tornato in gara nel 2026 come wildcard, dopo un anno di stop per
infortunio, e ha ora l'occasione di diventare il secondo atleta
dopo Gary Hunt a vincere più di una volta la classifica generale
maschile. Sarebbe inoltre appena la seconda wildcard a
conquistare il King Kahekili Trophy maschile: l'unico prima di
lui è stato proprio Hunt nel 2025.
Lichtenstein arriva in Italia con la possibilità di scrivere una
pagina di storia per gli Stati Uniti. Primo americano a vincere
in casa nella finale di Boston della scorsa stagione, e di nuovo
a segno davanti al proprio pubblico a St. Petersburg, in
Florida, lo scorso giugno, a 31 anni si è affermato come un
candidato credibile al titolo 2026: la vittoria nella classifica
generale farebbe di lui il primo uomo statunitense a vincere la
Red Bull Cliff Diving World Series.
Ma anche Popovici, terzo in graduatoria, resta pienamente in
corsa. Il rumeno, che ha fatto suo il King Kahekili Trophy nel
2023, ha le stesse possibilità del rivale britannico di
ripetersi. Il tuffatore rumeno arriva a Polignano a Mare dopo
aver conquistato in stagione due vittorie e un podio e sostiene
che la pressione sia tutta sui due atleti che lo precedono.
A soli due punti dai primi quattro della classifica generale -
la soglia che garantisce il posto fisso per la prossima stagione
- c'è appunto Gary Hunt: il quarantaduenne francese insegue
l'altro rappresentante della Romania, Catalin Preda (non più in
corsa per il titolo), e vuole scrivere una nuova pagina di una
carriera già leggendaria.
Il titolo femminile è già assegnato, ma la posta in gioco resta
alta con il ritorno di Rhiannan Iffland nella località in cui
finora si è rivelata praticamente imbattibile. La
trentacinquenne australiana è l'unica donna della line-up di
quest'anno ad aver vinto una gara della World Series a Polignano
a Mare: dal 2017 si è infatti imposta in tutte le nove gare
disputate nella località pugliese, comprese le due del 2021, e
detiene già il record di vittorie individuali in Italia, anche
rispetto al circuito maschile. Ora ha l'occasione di fare cifra
tonda, mettendo nel mirino il decimo successo a Polignano. Al di
là del risultato finale, la sua presenza a Polignano a Mare
rappresenterà comunque un traguardo personale per la
campionessa, che raggiungerà la sessantesima partecipazione a
una gara della World Series.
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