Farnesina: rimpatriate le cinque italiane fermate in Cisgiordania
Il rimpatrio delle cinque cittadine italiane fermate in Cisgiordania è avvenuto questa mattina. Lo ha reso noto la Farnesina. Funzionari dell'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv hanno potuto effettuare ieri sera una visita consolare presso l'aeroporto, in cui le connazionali sono apparse in buone condizioni fisiche.
Durante la permanenza del funzionario consolare nella struttura aeroportuale, alle connazionali è stato consentito l'utilizzo dei telefoni cellulari e tutte hanno potuto parlare telefonicamente almeno una volta con il proprio legale.
Le forze israeliane, nelle ultime ore, "hanno fatto irruzione in almeno 15 località nel nord della Cisgiordania, arrestando decine di palestinesi": lo riporta Al Jazeera, citando informazioni dei propri corrispondenti dalla zona.
Tali blitz dell'Idf sono stati segnalati dopo che ieri il premier Benjamin Netanyahu aveva annunciato il blocco totale del territorio in seguito a un attacco ad Hebron nel quale sono stati uccisi due soldati israeliani. Stando all'emittente araba, i militari hanno fatto irruzione in almeno 15 località del nord della Cisgiordania, tra cui Nablus e Jenin.
Stando all'agenzia palestinese Wafa, nel governatorato di Nablus sono state arrestate 15 persone, delle quali nove nella città stessa di Nablus e altri sei nel villaggio di Burin. Due ulteriori arresti sono scattati nel governatorato di Betlemme, aggiunge sempre la Wafa. Mentre in una zona di Hebron, dove ieri è avvenuto l'attacco in cui sono stati uccisi due soldati israeliani, "centinaia di famiglie palestinese hanno ricevuto l'ordine di lasciare forzosamente le proprie case", aggiunge Al Jazeera.
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