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Wednesday, September 16, 2026

Dall’abito di pizzo alla borsa con il fiocco: 7 capi di tendenza visti in passerella da copiare con meno di 100 euro

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Durante le Fashion Week un capo appare in passerella, diventa virale, viene fotografato e ricondiviso fino a trasformarsi nell’oggetto del desiderio della stagione. Poi, qualche mese dopo, a volte persino nel giro di poche settimane, una silhouette sorprendentemente simile compare nelle collezioni dei marchi più accessibili.

Così Zara, Mango, Topshop e H&M fanno a gara per conquistare il pubblico con versioni più economiche dei capi più desiderati del momento. È un fenomeno che osserviamo ormai da tempo, ma che procede a una velocità sempre maggiore: capi e styling diventano sempre più simili a quelli visti in passerella e le reinterpretazioni low cost arrivano nei negozi sempre prima, pronte a soddisfare quasi seduta stante i desideri dei fashionisti.

Lo abbiamo già visto con le tendenze Primavera-Estate 2026 e l’Autunno-Inverno 2026/27 non fa eccezione. Anzi. In una stagione che ha riportato al centro il piacere di vestirsi, tra giochi di sovrapposizioni, un ritrovato massimalismo, vite strettissime, velluti, trasparenze, pellicce oversize e accessori diventati immediatamente oggetti del desiderio, alcuni dei pezzi più interessanti delle passerelle hanno già trovato la loro alternativa accessibile. FQMagazine ne ha selezionati sette. Ecco quali sono.

1 / 7

Mule Zara - Chanel

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Tailoring femminile Miss Selfridge - Dior

3 / 7

Velluto Cos - Alaïa

4 / 7

Pizzo Zara - Fendi

5 / 7

Pelliccia over Top Shop - Saint Laurent

6 / 7

Borsa fiocco Mango - Louis Vuitton

7 / 7

Trasparenze Zara - Prada

Le scarpe Chanel e il ritorno della mule con il tacco

Partiamo dai piedi, perché una delle più grandi ossessioni moda del 2026 porta la firma di Matthieu Blazy. Con il suo arrivo da Chanel, il designer ha rimesso mano anche agli accessori, che hanno subito attirato l’attenzione del pubblico e creato lunghe code nelle boutique della maison. Oltre alle iconiche borse, tra gli oggetti del desiderio ci sono state soprattutto le calzature, in particolare le classiche pumps e le mule con il tacco, entrambe caratterizzate da punta squadrata, tomaia avvolgente e tacco alto.

Proprio le mule sono state tra le scarpe protagoniste della passerella Chanel Autunno-Inverno 2026/27: bicolore, lucidissime, dalla punta squadrata e aperte sul tallone. Zara non si è lasciata sfuggire una delle silhouette più riconoscibili della stagione e l’ha reinterpretata in chiave più minimal, con una tomaia total black.

È una scarpa che funziona proprio perché sta a metà tra la classica décolleté e la mule e riesce a rendere interessante anche il più semplice paio di jeans. Per copiarne l’effetto, il modo migliore è indossarla con pantaloni dritti o leggermente cropped e lasciare che sia la calzatura a fare tutto il resto.

Vita stretta e peplum: il tailoring diventa iperfemminile

Per qualche stagione abbiamo indossato blazer enormi, spalle larghe e completi che sembravano presi in prestito dal guardaroba maschile. L’autunno 2026 cambia decisamente le proporzioni. La giacca torna ad avvicinarsi al corpo, stringe la vita e spesso si apre sui fianchi attraverso baschine e peplum.

Uno dei riferimenti più evidenti arriva da Dior, dove Jonathan Anderson ha lavorato proprio sulla Bar jacket, uno dei codici storici della maison, alleggerendola, accorciandola e moltiplicandone le variazioni attraverso peplum, volant e volumi costruiti intorno alla vita. Non è un ritorno letterale al New Look, ma una sua rilettura più leggera e contemporanea, contaminata anche da riferimenti agli antichi frock coat.

Il risultato è un tailoring neo-vittoriano, iperfemminile e soprattutto molto riconoscibile. Tanto che nelle collezioni low cost sono già comparse giacche aderenti e top peplum che ne riprendono da vicino le proporzioni: Miss Selfridge, per esempio, propone versioni decisamente più abbordabili. Il segreto per indossarle senza cadere nell’effetto costume? Fare esattamente ciò che suggeriscono le passerelle: abbinarle a pantaloni semplici, denim o gonne lineari, lasciando alla vita scolpita il ruolo di protagonista.

Il velluto non è più solo da sera

Se c’è un tessuto che fotografa perfettamente l’arrivo dell’autunno 2026 è il velluto. Liscio, a coste, lucido oppure più opaco, è comparso a macchia d’olio sulle passerelle, non più relegato soltanto agli abiti da sera ma utilizzato anche per pantaloni, giacche e interi completi sartoriali.

Da Alaïa, Pieter Mulier lo ha utilizzato per completi pantalone dalla costruzione impeccabile e lunghi ensemble da sera. È forse qui che il velluto restituisce meglio l’idea dell’autunno che ci aspetta: morbido e rassicurante al tatto, ma abbastanza importante da trasformare un completo apparentemente essenziale in qualcosa di molto più sofisticato.

Anche la palette si fa crepuscolare: burgundy, viola, nero, grigio e marrone profondo. COS ha già raccolto il suggerimento con completi che giocano sulla stessa idea. E se per alcuni il total velvet può sembrare troppo, basta spezzarlo: pantaloni di velluto con una camicia maschile oppure blazer con jeans. Il risultato conserva l’effetto ricco della passerella senza sembrare appena uscito da un salotto ottocentesco.

L’abito di pizzo Fendi che Zara ha già reinterpretato

Il pizzo nero non è certo una novità, ma raramente negli ultimi anni lo avevamo visto così presente. Fendi, Saint Laurent, Ermanno Scervino e numerose altre maison hanno riportato in passerella abiti trasparenti, lingerie a vista e sovrapposizioni che giocano deliberatamente sul vedo-non-vedo. Non più un romanticismo innocente, quindi, ma una sensualità molto più esplicita.

Tra i look più riusciti della stagione c’è quello visto da Fendi: un lungo abito in pizzo nero completamente trasparente, portato sopra lingerie nera e completato da stivaletti. Nella collezione di debutto di Maria Grazia Chiuri per la maison romana, il pizzo e il rapporto tra copertura e trasparenza hanno contribuito a rompere la compostezza di una sequenza dominata anche da tailoring e silhouette rigorose.

È anche uno di quei look che sembrano destinati a generare reinterpretazioni. Zara ha già proposto una versione che riprende il lungo abito nero trasparente e l’effetto lingerie a vista, rendendo più accessibile una delle formule più riconoscibili della passerella. Per indossarlo fuori da una Fashion Week, basta smorzarne la componente sexy con un blazer oversize, un cappotto maschile o un paio
di stivali bassi.

La maxi pelliccia torna protagonista

Dimenticate per un attimo il cappotto discreto. Il prossimo inverno il capospalla vuole occupare spazio. Pellicce, shearling, faux fur e materiali effetto pelliccia tornano extralarge, soffici e spesso volutamente esagerati, evocando una nuova femme fatale.

I colori tradizionali restano: nero, beige e testa di moro. Ma accanto ai grandi classici compaiono tonalità meno prevedibili. Bottega Veneta ha trasformato shearling e texture effetto pelliccia in superfici quasi sperimentali, spingendosi verso colori accesi e silhouette importanti; Valentino ha lavorato a sua volta su capispalla voluminosi, osando anche con le tonalità pastello.

Saint Laurent ha invece continuato a giocare con shearling dall’aspetto fur-like anche nelle proposte pre-fall, rendendo particolarmente desiderabile la versione più corta del capo, soprattutto se stretta in vita da una cintura. È proprio questa la formula che Topshop porta nel low cost: giacca cropped e voluminosa. Il modo più facile di indossarla è anche il meno studiato: jeans, maglia sottile o pantaloni neri. Quando il cappotto entra nella stanza prima di noi, non serve aggiungere molto altro.

La borsa morbida con il fiocco sembra pronta per un picnic

Sul fronte borse, questo autunno è ufficialmente la stagione dei modelli morbidi, sia nelle forme sia nei materiali. Nella collezione Autunno-Inverno di Louis Vuitton disegnata da Nicolas Ghesquière, le borse abbandonano in molti casi le costruzioni rigide a favore di silhouette soffici e materiali tattili. Tra le novità compaiono anche modelli in pelle morbida annodata, quasi piccoli fagotti da portare a mano.

Da qui arriva una delle borse più facili da tradurre nel quotidiano: morbida, capiente e chiusa da un grande nodo o fiocco, con qualcosa di volutamente naïf che ricorda un cestino da picnic. Mango ne propone già una reinterpretazione molto simile nell’idea, naturalmente realizzata con materiali più accessibili.

Ed è forse proprio il contrasto a renderla interessante in autunno: una borsa dall’allure quasi estiva indossata con trench, maglioni pesanti e cappotti. La nostalgia delle vacanze, ma in formato accessorio.

Trasparenze e layering: Miuccia Prada insegna come portarli senza effetto lingerie

Il vedo-non-vedo torna anche al di là degli abiti in pizzo. Top sottilissimi, inserti trasparenti, sottovesti, bralette e micro-canotte sono tra gli elementi con cui l’Autunno-Inverno 2026/27 rimette il corpo al centro.

Ma il modo più interessante di portarli arriva ancora una volta dall’universo di Miuccia Prada. Da Prada l’intera collezione è stata costruita sul concetto di layering: quindici modelle hanno sfilato quattro volte ciascuna, togliendo progressivamente strati e mostrando come gli stessi capi possano cambiare completamente a seconda di ciò che viene indossato sopra o sotto.

È proprio questo che rende contemporaneo il top trasparente: non mostrarlo semplicemente sopra il reggiseno, ma trattarlo come uno dei tanti livelli dell’outfit. Una bralette sotto, una canotta sopra, una camicia aperta o un cardigan pesante possono spezzarne la sensualità e renderlo molto più facile da indossare.

Zara ha già riletto il trend con top e gonne trasparenti e dettagli in pizzo sotto i 50 euro. Ed è forse una delle tendenze più semplici da sfruttare davvero: costa poco, si presta al layering e riesce a rendere attuale anche ciò che abbiamo già nell’armadio.

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