Sanchez: 'Il governo non abbandona la gente, non consentiremo nessun altro sfratto'
"E' imperativo intervenire sul mercato della casa. Questo governo non lascia la gente abbandonata, non permetteremo che ci sia nessun altro sfratto" in Spagna. Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, nell'annunciare l'approvazione, oggi in Consiglio dei ministri, di due decreti legge con 21 misure per far fronte all'emergenza abitativa, dopo lo scioglimento delle Camere e la convocazione di elezioni anticipale al 29 novembre.
I provvedimenti cui ha dato il via libera l'esecutivo progressista contengono molte delle misure contenute nei due decreti bocciati venerdì scorso in Parlamento, con i voti del Partito Popolare, di Vox e della forza di destra catalanista Junts. Il capo dell'esecutivo ha assicurato che "il governo continuerà a governare dando risposte ai problemi della gente", fino alle elezioni.
Intanto il Bollettino ufficiale dello Stato spagnolo ha pubblicato oggi la convocazione di elezioni anticipate il 29 novembre, che mette in moto la macchina elettorale. La campagna elettorale di 15 giorni di svolgerà dal venerdì 13 novembre a venerdì 27 novembre. Il Congresso e il Senato che risulteranno eletti si costituiranno il 23 dicembre.
Weber (Ppe): 'Alleanza con Vox? Se Feijóo avrà UN buon risultato, non servirà'
Una possibile alleanza dei popolari col partito di estrema destra Vox in Spagna? "Riguardo alla questione delle coalizioni, queste rappresentano sempre un secondo passaggio. Il primo passo è dare voce ai cittadini. Il mio messaggio di oggi è che, se Alberto Feijóo sarà forte - e lo sarà ancora di più con il sostegno del Ppe -, non ci sarà bisogno dell'influenza di forze più radicali, né queste saranno determinanti. In questo momento, puntiamo a rafforzare la nostra posizione". Lo ha affermato il presidente del Ppe, Manfred Weber, in conferenza stampa a Strasburgo.
Scontri a Barcellona dopo la protesta per la casa, 13 arresti e 30 agenti feriti
E' sfociata in scontri con la polizia la manifestazione per il diritto alla casa organizzata ieri sera a Barcellona, dove i Mossos d'Esquadra hanno arrestato 13 persone e registrato 30 agenti feriti in maniera lieve, secondo un bilancio provvisorio della polizia catalana. Il corteo - che era stato rinviato da sabato a lunedì, per le avverse condizioni meteo nella regione - ha riunito circa 20mila persone, secondo la polizia urbana, e 120mila secondo gli organizzatori, il sindacato degli inquilini Sindicat de Llogateres, e numerose organizzazioni sociali.
Il corteo che ha attraversato il centro della città, partito in serata da Piazza Urquinaona, si è svolto senza incidenti fino alla conclusione, intorno alle 21.30, all'incrocio tra Passeig de Gracia e Gran Via. Durante la marcia, i manifestanti hanno chiesto misure contro il caro-affitti e la difficoltà di accesso alla casa, rilanciando la richiesta di uno sciopero generale. Dopo lo scioglimento della manifestazione, alcuni gruppi di incappucciati hanno lanciato contro gli agenti bottiglie, patardi, sampietrini e altri oggetti, secondo la ricostruzione della polizia. I Mossos hanno risposto con le prime cariche intorno alle 22:30. Gli incidenti si sono poi spostati verso la vicina Piazza Catalunuya e altre strade del centro, con barricate e cassonetti incendiati. Secondo il bilancio dei Mossos, sono satte erette 28 barricate e appiccati 22 incendi, spenti dai vigili del fuoco. Bruciati alcuni veicoli e biciclette parcheggiati, mentre gli scontri si sono protratti oltre la mezzanotte.
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