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Sunday, October 4, 2026

Stazione sul Lago di Como, abbiamo un problema: “Costi dei lavori lievitati di 3 milioni e iter opaco”

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Stazione sul Lago di Como, abbiamo un problema: “Costi dei lavori lievitati di 3 milioni e iter opaco”

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Costi lievitati di 3 milioni, una documentazione opaca e, sullo sfondo, possibili disagi per i viaggiatori. Quello che sembrava essere il restauro di una piccola stazione sul Lago di Como, la Varenna-Esino-Perledo, è diventato un caso al punto che il 5Stelle Agostino Santillo ha depositato un’interrogazione per chiederne conto al ministro dei Trasporti Matteo Salvini.

Parliamo dei lavori di Rfi per realizzare un nuovo sottopasso pedonale, costruire un marciapiede e innalzarne un altro, e poi riqualificare un fabbricato e alcune aree della stazione. Nel 2025 una prima stima dei lavori li quantifica in 7,4 milioni di euro, poi però – come spiega Santillo – “fanno seguito tre contratti applicativi per oltre 8,2 milioni di euro, oltre alle spese generali, con un incremento di oltre un milione rispetto alla programmazione iniziale”. Non è tutto, perché “risulterebbero inoltre stanziati ulteriori 2 milioni destinati alla sistemazione delle aree esterne, il cui iter risulterebbe sospeso a seguito dell’avvio di verifiche interne e di attività di audit”.

E in effetti quest’ultima parte dell’investimento avrebbe causato più di un mal di pancia in Rfi, fino alla decisione di fermare parte di un progetto che a quel punto avrebbe sfiorato i 10 milioni e mezzo. È possibile perciò che, complice l’interrogazione al Mit, una fetta di questi soldi venga dirottato altrove per evitare di andare avanti su un’operazione contestatissima.

Parliamo di una stazione che finisce sotto stress soprattutto nel periodi di picco turistico verso il lago. Per dare l’idea, a ogni ponte primaverile e nelle ultime estati le cronache locali hanno raccontato di un problema di overtourism, con Varenna presa d’assalto da centinaia di turisti accalcati sulla banchina. Parliamo di una stazione che in totale accoglie oltre 560 mila passeggeri l’anno e dunque eventuali complicazioni nell’iter potrebbero provocare disagi o incidere sui tempi dei cantieri.

Il problema non sono soltanto i costi. Secondo quanto denunciano i 5Stelle, ci sarebbero “alcune criticità” in vari atti relativi ai lavori, per esempio sulla “contabilizzazione di maggiorazioni per interferenze con la circolazione ferroviaria”, “interruzioni dell’esercizio nonostante durante l’esecuzione delle principali lavorazioni la linea ferroviaria non risulti essere stata interrotta”, circostanza che chiederebbe verifiche per il riconoscimento delle relative compensazioni economiche. E poi ancora le “maggiorazioni sembrerebbero state applicate all’intera lavorazione anziché alla sola componente della manodopera”, e “la contabilizzazione della movimentazione di 900 metri cubi di materiale mediante voci che apparirebbero non pertinenti o contabilizzate più volte”, e molte altre zone grigie. Su cui dovrà chiarire il ministero.

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