Basta partite “scontate” sulla tv albanese: la Lega calcio stacca il segnale a Tring
Basta partite a metà prezzo sulla tv albanese. Dopo l’articolo del Fatto e le segnalazioni inoltrate, la Lega calcio ha deciso di staccare il segnale a Tring, la piattaforma di Tirana che non geolocalizzava i diritti acquistati solo per il suo Paese, offrendo una soluzione ai “furbetti” sempre alla ricerca di una scorciatoia per vedere il calcio gratis (o a prezzo di favore). “La Lega calcio Serie A comunica che, a partire da oggi, non fornirà i segnali di Serie A Enilive e Coppa Italia Frecciarossa a Tring, broadcaster albanese. Il contratto attualmente in essere, evidentemente, vieta tassativamente ogni forma di overspill del segnale in Italia e impone la geolocalizzazione dei segnali alla sola Albania”, si legge in una nota ufficiale.
Ribattezzato impropriamente “pezzotto albanese”, Tring in realtà è una piattaforma assolutamente legale, ed è licenziatario ufficiale della Serie A in Albania. È diventato sempre più famoso anche in Italia, però, perché il suo abbonamento – estremamente competitivo, offrendo con 250 euro all’anno tutta la Serie A e anche la Champions, rispetto ai 379 euro di Dazn soltanto per il campionato – era liberamente visibile anche nel nostro Paese, con tanto di telecronaca in italiano, app su mobile e smart tv, senza bisogno di Vpn per mascherare l’indirizzo IP.
Come raccontato dal Fatto, questo era dovuto al fatto che Tring non geolocalizzava i contenuti, come previsto per tutti i contratti internazionali di streaming, scavalcando le esclusive dei broadcaster locali acquistate a cifre enormemente maggiori (basti dire che Dazn sborsa circa settecento milioni a stagione per trasmettere la Serie A in Italia, Tring solo quattro milioni per trasmetterla in Albania). Una “furbata” dovuta probabilmente alla volontà di intercettare i tanti albanesi della diaspora che vivono all’estero, e forse non solo loro. La piattaforma stava diventando sempre più popolare anche tra i tifosi italiani, causano una perdita milionaria al sistema. Per questo la Lega, che aveva già fatto partire le prime lettere di contestazione lo scorso giugno, dopo l’articolo del Fatto ha deciso di revocare il segnale “almeno fin quando l’emittente non darà sufficienti garanzie di riuscire a evitare che dall’Italia si possa usare tale piattaforma per vedere le gare del campionato e della Coppa Italia”.
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