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Saturday, August 29, 2026

Ranucci: “La Rai mi rimuove da Report, il gioco è fatto”. Critica le nomine: “Scelta mortificante” e annuncia la battaglia per la libertà di stampa

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Ranucci: “La Rai mi rimuove da Report, il gioco è fatto”. Critica le nomine: “Scelta mortificante” e annuncia la battaglia per la libertà di stampa

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“Il gioco è fatto”. È con queste parole che Sigfrido Ranucci reagisce alla decisione della Rai di rimuoverlo dalla conduzione di Report, affidata dalla prossima stagione a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Una decisione che il giornalista – a cui è stata offerta tra le altre una provocatoria corrispondenza dal Cairo – legge come l’esito di una campagna di stampa condotta nei suoi confronti e che, sostiene, avrebbe finito per trasformare lui, parte lesa nella vicenda dell’attentato, nel bersaglio di una contestazione utilizzata per giustificarne l’allontanamento dalla guida del programma. “Sono venuto a conoscenza che la Rai mi ha sospeso dalla conduzione di Report”, scrive Ranucci in un post su Facebook. Il motivo, secondo la sua ricostruzione, sarebbe legato al presunto danno arrecato alla credibilità della trasmissione dopo “2.800 articoli in due mesi” pubblicati dai giornali del gruppo Angelucci e da testate che il giornalista definisce “comunque di governo”, oltre che dal “fuoco amico della Rai”.

Ranucci collega quindi la decisione alle polemiche che nelle ultime settimane lo hanno riguardato e alle prese di posizione politiche seguite alle ricostruzioni e agli articoli sulla sua vicenda. “Cioè da coloro che sono stati ringraziati ieri da Mollicone per aver sollevato ‘cunei d’ombra’ sul sottoscritto. Il gioco è fatto”, aggiunge. La replica arriva dopo l’annuncio ufficiale della Rai, che ha motivato il cambio alla guida di Report con la volontà di aprire “una nuova fase” del programma attraverso una conduzione a due affidata a due giornalisti risultati vincitori della selezione Rai per professionisti. La redazione ha reagito con sdegno annunciando che sono pronti alle dimissioni e due storici cronisti della trasmissione, Bernardo Iovene e Giulio Valesini, hanno rimandato al mittente il ruolo di capi autori.

L’Azienda ha indicato in particolare l’esperienza di Presutti, da anni inviata di Report, e quella di Piervincenzi, già inviato e conduttore di programmi come Nemo – Nessuno escluso e Popolo Sovrano. La Rai presenta la scelta come un investimento sulle professionalità interne e sul rafforzamento del giornalismo investigativo del Servizio pubblico. Nella stessa nota, l’Azienda fa sapere di aver sottoposto a Ranucci tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, considerate coerenti con il suo grado e con l’esperienza maturata in Rai.

È proprio questa prospettiva, però, a essere respinta dal giornalista. Ranucci non considera infatti la vicenda come un semplice cambio di incarico o un passaggio professionale: rivendica il lavoro svolto alla guida di Report e interpreta la sua rimozione come il risultato di una pressione sul programma e sul suo conduttore. “Al mio posto sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico“, scrive, riferendosi alla nuova conduzione. E chiarisce che non considera conclusa la propria esperienza nel giornalismo: “Il mio non è un addio, non condurrò Report ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa”. Una battaglia che, aggiunge, vuole combattere “per i miei figli e per i vostri”. “Mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti”, scrive ancora.

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