Nations League: il mito Zidane sorpreso dall'Italia 'la magia può attendere'
Segnare un gol e pensare di aver già vinto: delusi, frustrati, indispettiti, i francesi ammettono che l'Italia di Roberto Mancini li ha sorpresi. Nel primo tempo perché non ha fatto giocare i Bleus finora inarrestabili in Nations League, nel secondo perché dopo aver subito la superiorità e un gol fantastico di Olise, il migliore dei suoi, non si sono arresi. E poco è mancato che non portassero a casa la vittoria. Insomma, per il ritorno di un idolatrato Zinédine Zidane, la festa è stata travolgente sugli spalti, molto meno in campo, dove gli azzurri hanno rappresentato "il suo primo intoppo" nel suo fin qui percorso netto.
Mastica amaro L'Equipe, che sull'intera prima pagina mostra la foto del magico sinistro su punizione di Olise con il titolo "Un gioiello e un pasticcio", alludendo alla prodezza dell'attaccante del Bayern e agli svarioni in ripartenza di Rabiot e Da Cunha, che hanno favorito il pareggio di Bastoni.
Poi, nei commenti del suo editorialista, Vincent Duluc, il mea culpa diventa più articolato: "Non bisognava rovinare" la serata di Zidane, questo il senso della sua analisi: "Dopo un primo tempo piuttosto misero, i Bleus hanno guastato il ritorno di Zinédine Zidane allo Stade de France regalando un pareggio evitabile di fronte all'Italia. In attacco, i fuochi d'artificio aspetteranno". Il motivo? "Non basta tornare allo Stade de France per resuscitare la magia di antiche notti, né recuperare i presunti titolari per imporre una superiorità, né concedere ogni libertà agli attaccanti purché facciano qualcosa, e ancora meno cantare sull'1-0 'dove sono gli italiani?' proprio prima che loro pareggino. Come se avessimo dimenticato la storia dei Francia-Italia, dei rivolgimenti e delle reciproche crudeltà".
Un pensiero ad una storia di un duello che negli ultimi 30 anni di storia del calcio è diventato unico, da quel quarto di finale del 1998 con l'Italia eliminata ai rigori seguito dalla beffa nella finale degli Europei 2000, poi dalla grande rivincita azzurra a Berlino. Anche negli ultimi 20 anni di netta superiorità francese, le sfide transalpine sono state sempre una sfida a parte, dove tutto diventa possibile. "La stonatura contro l'Italia avrà almeno il merito di ricordare a Zidane che gli resta ancora lavoro da fare per rendere ancora più competitiva questa squadra", bacchetta il severo Le Monde.
Mentre il giornale della capitale, Le Parisien, riassume la serata di Saint-Denis così: "Occasioni sprecate, una cavolata e un cartellino rosso, ecco le ragioni del primo scivolone di Zidane con i Bleus". Come riassume invece Le Figaro, "atteso come un eroe per il grande ritorno nel suo giardino, Zidane non è riuscito a portare a casa un'altra vittoria, frenato da valorosi italiani".
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