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Monday, November 2, 2026

Non solo nei film: come Tom Hanks in “The Terminal”, Daniel da settimane vive in aeroporto, a Napoli

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Si chiama Daniel, o almeno così dice e dichiara di avere 25 anni e di essere svedese. Non ha documenti, né denaro, e racconta in maniera frammentaria e non sempre coerente il proprio passato. Da mesi si trova a Napoli e da un circa mese la sua casa è diventata l'aeroporto di Napoli Capodichino, dove ha trovato riparo e una rete di solidarietà tra i lavoratori dello scalo. Una storia che ricorda quella di Viktor Navorski, il protagonista interpretato da Tom Hanks nel cult “The Terminal”, anche se in questo caso, a differenza del film, non è una questione burocratica a trattenerlo nello scalo.

Lo chiamano il “Chris Martin di Capodichino”, per la somiglianza con il frontman dei Coldplay e, stando al suo racconto, il giovane sarebbe arrivato in Italia da turista, passando per Roma, dove avrebbe subito un'aggressione. 

Di giorno Daniel si muove tra le vetrate del terminal, di notte cerca riparo sotto la tettoia, dove condivide gli spazi con Samir, un'altra presenza abituale dello scalo. Chi lavora in aeroporto ha cominciato a prendersi cura di lui, offrendogli cibo e vestiti. Anche il console onorario di Svezia a Napoli, Pierluigi Petrone, si è attivato per aiutarlo: vedendolo al freddo, gli ha comprato una giacca con il cappuccio e cerca di convincerlo ad accettare un aiuto più concreto, nella speranza che qualcuno lo stia cercando.

Daniel sembra non voler ricostruire il proprio passato né tornare a casa: alle proposte di aiuto oppone un rifiuto tranquillo, ma deciso. La sua richiesta è una soltanto: un paio di scarpe nuove. 

Intanto, l'areoporto di Capodichino resterà chiuso per tutto il mese di novembre per i lavori sulla pista, e il luogo che per settimane gli ha offerto riparo non è più quello di prima, aggiungendo difficoltà a questa vicenda fatta di solitudine e mistero, romasta per ora senza risposte.

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