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Wednesday, September 16, 2026

“Non ho fatto i soldi: prendo la pensione e a 88 anni lavoro ancora, in auto faccio anche 300 km al giorno”: parla José Altafini

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“Non ho fatto i soldi: prendo la pensione e a 88 anni lavoro ancora, in auto faccio anche 300 km al giorno”: parla José Altafini

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José Altafini, l’uomo che decise la finale di Coppa dei Campioni 1963 (Milan-Benfica 2-1) oggi a 88 anni ancora deve lavorare per mantenersi. Lo ha svelato l’ex attaccante brasiliano naturalizzato italiano in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, in occasione del match di Europa League proprio tra i “suoi” rossoneri e il Benfica. Nessuna lamentela, nessuna denuncia di indigenza: semplicemente il racconto di un grande centravanti che però ha giocato in anni in cui il calcio ancora non garantiva stipendi milionari.

Altafini è nato nel 1938 in Brasile ed è arrivato al Milan 20enne, nell’anno in cui vinse il Mondiale con il Brasile di Pelè: poi giocherà anche con la Nazionale italiana. Con i rossoneri ha conquistato due scudetti, ma resta celebre soprattutto la sua doppietta nella finale europea contro il Benfica di Eusebio. “A fine partita, ricordo un lungo abbraccio con Rocco. Gli dissi che ero molto felice per lui, sapevo che avrebbe lasciato il Milan”. Qualche anno dopo anche Altafini lasciò il rossonero per vestire le maglie del Napoli e poi della Juventus, con cui arrivarono altri due scudetti.

Oggi restano grandi ricordi e un rammarico: “Ero innamorato del calcio ma non pensavo solo a quello, non sono mai stato un grande atleta“. Altafini poi è stato anche commentatore televisivo. Oggi si diverte a guardare il Como – “mamma come giocano” – e spera di vedere dal vivo Ronaldinho a Ravenna. L’ex attaccante a 88 anni vive oggi ad Alessandria: “Non ho certo fatto i soldi come i calciatori più giovani: prendo la pensione sociale, 900 euro“, racconta alla Gazzetta. Poi aggiunge: “Lavoro ancora, per un’azienda che si chiama Italgreen e fa campi in erba sintetica. Ho conosciuto il titolare a un evento, anni fa, e ora sono un testimonial, praticamente un dirigente. Sono sempre in auto per loro, faccio anche 300 chilometri al giorno e, quando sono al volante, divento un altro uomo, perché lì faccio tutti i miei pensieri. L’auto è una casa per me”.

La pensione sociale in Italia non esiste più dal 1996, quando è stata sostituita dall’assegno sociale. L’importo dell’Assegno per il 2026 – come si legge sul sito dell’Inps – è pari a 546,24 euro per 13 mensilità. Il richiedente deve avere un reddito annuo inferiore a 7.101,12 euro se non coniugato, elevato a 14.202,24 euro se è coniugato, come nel caso di Altafini.

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