Meloni vuole tetto agli stranieri nelle classi. Come fanno all’estero? Dalla Germania alla Spagna, le misure nelle scuole europee per chi non parla la lingua
Via burqa e niqab dalle scuole e tetto massimo agli studenti stranieri nelle classi. Dal palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, formazione giovanile di Fratelli d’Italia, la premier Giorgia Meloni ha annunciato l’arrivo a breve in Consiglio dei ministri di un provvedimento “che introduce per legge il numero massimo di studenti stranieri per classe”, già proposto nei giorni scorsi dal ministro dell’Istruzione, il leghista Giuseppe Valditara. E nello stesso testo, ha detto, sarà previsto “l’obbligo di imparare l’italiano per i genitori di studenti stranieri con problemi gravi di inserimento scolastico”, nonché “il divieto a scuola di indossare burqa e niqab“, cioè il velo integrale usato dalle donne islamiche. Ma come funziona negli altri Paesi in Europa? Guardando alle scelte fatte altrove, nessuno ha adottato il tetto massimo alla presenza di studenti stranieri. E, pur differenziando i percorsi tra nuovi arrivati e figli di famiglie immigrate da tempo ma che non hanno dimestichezza con la lingua, spesso sono previsti moduli di potenziamento linguistico. Diversi invece sono i provvedimenti che riguardano il velo e la copertura del volto: in questo caso, le norme tendono a essere nette. Vediamo cosa succede nei principali Paesi Ue.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.