Emmy Awards, a Michael J. Fox premio per contributo a ricerca e lotta contro il Parkinson

L’attore, cinque volte vincitore degli Emmy e interprete di Marty McFly nella trilogia di Ritorno al futuro, ha ricevuto il Bob Hope Humanitarian Award per il suo impegno nella ricerca contro la malattia diagnosticata 29 anni fa
Alla cerimonia di consegna degli Emmy Awards andata in scena il 15 settembre 2026, Michael J. Fox ha ricevuto agli Emmy Awards il Bob Hope Humanitarian Award, riconoscimento assegnato alle personalità che si sono distinte per il proprio impegno filantropico e per l’impatto avuto sulla società. Nel suo caso, il premio celebra soprattutto il lavoro svolto negli ultimi decenni a sostegno della ricerca e della lotta contro il Parkinson, la malattia che gli fu diagnosticata 29 anni fa.
L’attore, oggi 65enne, è conosciuto in tutto il mondo per aver interpretato Marty McFly nella trilogia di Ritorno al futuro. Nel corso della sua carriera ha conquistato cinque Emmy Awards, ma il riconoscimento ricevuto durante l’ultima cerimonia è legato soprattutto alla sua attività al di fuori del set. Nel 2000 Fox ha infatti fondato la Michael J. Fox Foundation, organizzazione impegnata nel finanziamento della ricerca scientifica e nello sviluppo di nuove terapie contro il Parkinson.
L’applauso della platea
A presentare l’attore è stata Julianna Margulies, sua collega nella serie The Good Wife. Quando Fox è salito sul palco, il pubblico si è alzato in piedi, accompagnando il suo ingresso con un lungo applauso. Un momento particolarmente sentito, che ha sottolineato il valore umano del premio e il rapporto costruito dall’attore con milioni di persone colpite dalla stessa malattia.
Nel suo discorso, Fox ha spiegato che accettare la diagnosi non ha significato rinunciare alla propria vita o alle proprie ambizioni. "Accettare il Parkinson non significava arrendermi. Significava fare tutto ciò che potevo per chi vive con questa malattia", ha dichiarato, rivolgendosi alla platea degli Emmy.
L’impegno della fondazione
La Michael J. Fox Foundation è diventata negli anni una delle principali organizzazioni internazionali dedicate alla ricerca sul Parkinson. Attraverso raccolte fondi e programmi di finanziamento, la fondazione sostiene studi scientifici, sperimentazioni cliniche e progetti destinati a migliorare la diagnosi e il trattamento della malattia.
Fox ha sempre utilizzato la propria notorietà per aumentare l’attenzione pubblica sul Parkinson e per sostenere le persone che convivono con la patologia. La sua attività ha contribuito a trasformare una vicenda personale in una campagna di sensibilizzazione globale, mantenendo al centro l’obiettivo di trovare una cura.
Fox: "Siamo sempre più vicini"
Nel corso della cerimonia, l’attore ha concluso il suo intervento con un messaggio di fiducia rivolto a chi affronta quotidianamente la malattia: "Siamo sempre più vicini a sconfiggerla per sempre".
Le sue parole hanno chiuso un discorso segnato dalla gratitudine e dalla determinazione. Il Bob Hope Humanitarian Award si aggiunge così ai numerosi riconoscimenti ricevuti da Fox, ma assume un significato particolare perché premia non soltanto la sua carriera nel cinema e nella televisione, bensì il lavoro svolto per cambiare concretamente il futuro delle persone colpite dal Parkinson.
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