Omicidio Rob Reiner: il figlio non rischia la pena di morte nel rispetto delle idee del regista
I procuratori della California hanno annunciato che non chiederanno la pena di morte per Nick Reiner, accusato dell'omicidio dei genitori Michele e Rob Reiner. Lo riporta la Cnn. La decisione è stata presa in considerazione delle opinioni dei familiari e delle convinzioni storiche del regista contro la pena capitale.
Prima di morire, Rob Reiner aveva espressamente lodato Erika Kirk, la vedova dell'attivista conservatore Charlie Kirk per aver perdonato Tyler Robinson, il giovane accusato dell'assassinio.
Nick Reiner, che lunedì ha compiuto 33 anni, deve rispondere di due capi d'accusa per omicidio di primo grado, con l'aggravante della premeditazione, secondo quanto emerso dall'atto di accusa reso pubblico il mese scorso. Reiner si è dichiarato non colpevole.
Rob Reiner insieme al figlio Nick, principale sospettato dell'omicidio dei genitori (Wikipedia)
Il procuratore distrettuale della contea di Los Angeles, Nathan Hochman, ha dichiarato oggi che la pena massima prevista per Nick Reiner sarà l'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.
Il regista Rob Reiner e la moglie Michelle furono trovati morti lo scorso dicembre nella loro abitazione di Brentwood, in California, apparentemente a causa di ferite da arma da taglio. Poche ore dopo, le autorità arrestarono il figlio Nick, incriminandolo per gli omicidi.
La pena di morte è ancora nei codici della California anche se nel 2019 il governatore Gavin Newsom ha ordinato una moratoria delle esecuzioni per le centinaia di detenuti nel braccio della morte.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.