“Il sesso vende, gli insegnanti no”: licenziata dopo 2 anni di OnlyFans, ma non si aspettava questo colpo di scena
Un’insegnante supplente, Sheena Sittner, sostiene di aver perso il proprio incarico dopo che i vertici scolastici sono venuti a conoscenza dei contenuti che pubblica su OnlyFans. Se da un lato si aspettava questa conseguenza, dall’altro non immaginava che l’agenzia che la assumeva le avrebbe intimato di non mettersi più in contatto con nessuna scuola o distretto scolastico, nonostante lei abbia un figlio iscritto proprio in quel distretto. Lo riporta il New York Post.
Sittner ha dichiarato: “Se le insegnanti fossero pagate meglio, le donne non dovrebbero ricorrere alla creazione di contenuti online. Il sesso vende”. Inoltre racconta di aver perso l’incarico di supplente che svolgeva da tanto tempo quanto quello in cui gestisce il suo profilo di contenuti per adulti online.
Ha aggiunto: “È buffo perché ho questo account, questo account OnlyFans, da più di due anni. Quindi chiunque l’abbia trovato ha fatto delle ricerche approfondite, perché dopo due anni è saltato fuori solo ora”.
Sapeva che prima o poi sarebbe stata scoperta: “Perché qualunque cosa tu metta online resta lì per sempre. Non pensavo però che sarei stata completamente esclusa dalla scuola dei miei figli”.
Sittner ha commentato: “È come se all’improvviso avessi fatto qualcosa di così sbagliato e peccaminoso da non potermi nemmeno offrire come volontaria nella scuola di mio figlio. Un altro lavoro posso trovarlo. Le critiche e le reazioni negative posso gestirle, ma quando la cosa tocca i miei figli, lì traccio il limite”.
Sittner è consapevole che la sua carriera come supplente è finita, ma intende continuare a essere presente come volontaria. Un portavoce del distretto scolastico ha confermato che Sittner “deve essere trattata come qualsiasi altro genitore, con la possibilità di fare volontariato e partecipare alla vita scolastica, avendo superato i controlli richiesti e completato la formazione obbligatoria sulla sicurezza online”.
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