Brasile, urne aperte per le elezioni presidenziali e legislative
Urne aperte in Brasile per le elezioni presidenziali e legislative 2026. Gli elettori potranno votare fino alle 17 ore locali (le 22 in Italia). Sono oltre 158 milioni le persone aventi diritto al voto, distribuite in 2.641 zone elettorali e 517.206 sezioni, in Brasile e all'estero. I seggi, aperti alle 8 ore locali (le 13 in Italia), sono allestiti in circa 95mila luoghi di votazione, generalmente scuole pubbliche.
Il candidato di destra alla presidenza del Brasile, Flavio Bolsonaro del Partito liberale (Pl), ha votato questa mattina a Rio de Janeiro, nel quartiere di Vila Isabel, pochi minuti dopo l'apertura dei seggi alle 8 ora locale. Uscendo dal seggio, il senatore ha invitato i brasiliani a recarsi alle urne il prima possibile e ha attaccato il governo del presidente uscente e candidato alla rielezione Luiz Inacio Lula da Silva.
"Spero che i brasiliani mettano fine a questa era di arretratezza", ha dichiarato. "Il Brasile non può sopportare altri quattro anni così e l'unica alternativa è Flavio Bolsonaro", ha aggiunto, affermando di essere pronto a guidare il Paese e a restituire alle famiglie la possibilità di guardare al futuro. A 45 anni, laureato in Giurisprudenza, è il figlio maggiore dell'ex presidente Jair Bolsonaro, oggi detenuto per una condanna a 27 anni e 3 mesi per tentato colpo di stato. Flavio, ha iniziato la carriera politica a 21 anni, ricoprendo quattro mandati da deputato nell'assemblea legislativa dello stato di Rio de Janeiro. Nel 2016 si è candidato senza successo alla carica di sindaco della città. Nel 2018 è stato eletto senatore con oltre quattro milioni di voti. Il mandato parlamentare scade alla fine di questa legislatura.
Oltre al presidente della Repubblica, saranno eletti 27 governatori degli Stati, 513 deputati federali, 54 senatori su un totale di 81 e 1.059 deputati delle assemblee legislative statali e distrettuali. Per l'elezione del presidente e dei governatori è previsto un eventuale secondo turno tra i due candidati più votati, qualora nessuno ottenga oltre il 50% dei voti validi al primo turno.
L'astensione è solitamente contenuta, poiché in Brasile il voto è obbligatorio e chi non si presenta alle urne deve giustificare l'assenza o pagare una multa. La partecipazione è invece facoltativa per i giovani di 16 e 17 anni, gli analfabeti e le persone con più di 70 anni. L'impiego delle urne elettroniche consente uno scrutinio rapido: i risultati definitivi sono attesi entro poche ore dalla chiusura dei seggi.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.