Borse, Milano ed Europa in rosso. Wall Street chiude contrastata dopo crollo di giovedì
Giornata negativa per le Borse europee, che risentono del tonfo di giovedì di Wall Street dopo le elezioni di metà mandato: nonostante a fine giornata siano riuscite a ridurre le perdite sulla scia dell'andamento positivo dei listini americani, hanno chiuso tutte in negativo. Francoforte è la peggiore: termina in calo dell'1,92%. Londra -1,01%, Parigi -0,81%. In rosso anche Milano: -0,9%. Wall Street chiude in altalena
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Seduta in rosso per le Borse europee: dopo aver aperto in calo risentendo del crollo segnato da Wall Street giovedì, a fine giornata hanno ridotto le perdite sulla scia dell'andamento positivo dei listini americani - con Wall Street che poi ha chiuso in altalena - ma hanno comunque terminato la seduta in negativo. Questa mattina avvio in rosso per Piazza Affari (il primo indice Ftse Mib ha segnato un ribasso dell'1,68%), così come per tutti i mercati azionari del Vecchio continente. A metà seduta, clima ancora molto nervoso e segni tutti in negativo. A fine giornata, complice l'andamento in rialzo di Wall Street, le Borse europee hanno chiuso in rosso ma ridotto le perdite: Francoforte ha segnato il peggior risultato e ha terminato in calo dell'1,92%, Londra ha ceduto l'1,01%, Parigi lo 0,81%. Anche Piazza Affari ha chiuso in calo: l'indice Ftse Mib ha perso lo 0,90%, mantenendosi tuttavia sulla soglia dei 50.000 punti, a 50.052. A pesare sull'Europa è stato il crollo di giovedì di Wall Street, in cui sono bruciati 3.200 miliardi di dollari di valore (di cui 2.500 solo al Nasdaq per l'intelligenza artificiale). A innescare il tonfo è stata la vittoria dei democratici alle elezioni di midterm negli Usa, con la conseguente fuga dai titoli legati all’IA. Oggi a New York apertura contrastata: Nasdaq +1,23%, S&P 500 +0,28%, Dow Jones -1,01%. Poi, nel corso della seduta, Wall Street ha provato a lasciarsi alle spalle il giovedì nero e ha virato in positivo. In serata. poi, ha chiuso in altalena: il Dow Jones ha perso lo 0,46% a 51.286,27 punti, il Nasdaq è salito dell'1,09% a 24.579,43 punti, lo S&P 500 è avanzato dello 0,32% a 7.376,92 punti.
Cosa è successo a Wall Street
Ad affossare giovedì Wall Street è stata la violenta corrente di vendite sui titoli hi tech. La vittoria dei democratici nel voto di metà mandato americano ha innescato una fuga dai titoli legati all'intelligenza artificiale, per la quale si prevede una stretta delle regole, e affondato i listini americani che ieri hanno affrontato un giovedì nero. Ieri, ilDow Jones ha chiuso in calo del 3,44%, il Nasdaq è sceso del 5,52% mentre lo S&P 500 è arretrato del 4,35%. E l'andamento negativo di Wall Street già ieri aveva appesantito le Borse europee.
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Male anche i mercati asiatici, crollano Tokyo e Seul
Anche i mercati asiatici sentono le conseguenze del crollo americano. La Borsa di Tokyo è sprofondata in apertura, perdendo oltre il 4%, per poi peggiorare ulteriormente con il listino di riferimento Nikkei che è arrivato a segnare una flessione del 5,96% Ma il listino più pesante oggi è quello di Seul, che ha ceduto il 6%. Negative anche le Borse cinesi, con Shenzhen che ha perso il 2,2% e Shanghai l'1,1%. In calo del'1,2% Hong Kong, mentre Sidney ha contenuto il ribasso di mezzo punto percentuale.
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