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Sunday, October 4, 2026

Red Bull 64 Bars a Taranto, il rap tra le Case Bianche di Paolo VI: musica che fa storia

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Il rap per la prima volta arriva a Taranto, alle Case Bianche del quartiere Paolo VI. Con Night Skinny Maestro Concertatore, Kid Yugi porta amici e top players: Artie 5ive arriva in quad, una marching Band accompagna Sayf, Ele a suona il pianoforte dal balcone della signora Santina, NERISSIMA SERPE e PAPA V scatenanati. La leggenda Redman fa la storia, Kid Yugi ne scrive un’altra, la sua: parte della sua legacy e della sua città, tra pregi e contraddizioni. Siamo stati al Red Bull 64 Bars, il racconto

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Tra i palazzi si sente aria di festa, e un gruppo piuttosto ricco di bambini adrenalinici si aggira festoso tra le strutture imponenti alla ricerca di un selfie o un saluto degli artisti: siamo a Taranto, nel quartiere Paolo VI, all’interno del complesso delle Case Bianche, dove tra poche ore inizierà la quinta edizione del Red Bull 64 Bars. 

Le Case Bianche del Quartiere Paolo VI

Il teatro scelto per la quinta edizione è un quartiere costruito a metà degli Anni Sessanta per rispondere al grande boom industriale di Taranto e alla nascita del IV Centro Siderurgico. Un’area della città dove però, tra la fine degli anni Settanta e Ottanta, le esigenze abitative della città cambiano drasticamente e vengono costruite strutture di “Case Bianche”: danno alloggio ai dipendenti del polo industriale ma anche a famiglie indigenti e nuclei sfollati da altre aree urbane degradate. Sì, le Case Bianche sono un quartiere popolare. E, come ci dicono alcuni tarantini che incontriamo mentre passeggiamo nell’area del concerto, è spesso dimenticato dalle persone che vivono in altre parti della città. Portare un evento musicale di questa portata qui è molto complicato. Quasi impossibile. Vedere che sta per succedere è qualcosa che quasi sembra stonare, perché forse non sembra neanche vero. E invece no: tutto giusto, tutto crazy.

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Red Bull 64 Bars: portare la musica tra la gente

Uno degli obiettivi che ha sempre caratterizzato il Red Bull 64 Bars è portare la musica e i suoi protagonisti tra la gente, ed è quello che conferma anche l’appuntamento di Taranto: il palco è fisicamente tra le palazzine, un’immagini che quasi fa pensare a delle Colonne d’Ercole contemporanee. E se questo passaggio nella storia è sempre stato visto come anello di congiunzione tra il Mar Mediterraneo e l'Oceano Atlantico, i due edifici tra il palco sembrano quasi essere il punto di unione tra due realtà apparentemente diverse: il rap e la musica urban, e tanta gente che vive qui.

Night Skinny, poi Artie 5ive arriva in quad: aura

Uno show che inizia ufficialmente pochi minuti dopo le 21: cinquemila persone in trepidante attesa vedono arrivare Night Skinny che dà ufficialmente il via alle danze. O meglio: le barre, che per primo vengono intonate da Artie 5ive, che debutta nel quartiere presentandosi sul palco in quad. Hai detto aura in tutta la Puglia?! Eccola qui. L’artista di Bicocca, che nel pomeriggio in una chiacchierata ci ha detto che gli piacerebbe molto portare il 64 Bars nel suo quartiere a Milano, tira letteralmente le sue 64 Barre in faccia, per poi portare dal vivo alcuni dei suoi brani più identificativi.

Nerissima Serpe e Papa V

Il pubblico è pronto, e carico per l’ospite successivo: lo Squalo Nerissima Serpe che, dopo le sue 64 Bars e alcuni brani dà il benvenuto a un amico speciale, PAPA V, con cui scatena il panico. Apparecchiatissimi in un’atmosfera crazy - come spesso ripete anche il Maestro Skinny (o meglio: lo zio Skinny, come lo chiamano gli artisti) – Nerissima e Papa chiudono il loro set con Tip Tap, e cinquemila persone in visibilio.

Sayf e la marching band, Ele A canta dal balconcino della signora Santina e Redman conquista il pubblico

Che continuano a vedere aura pochi minuti dopo, quando arriva Sayf: accompagnato da una Marching Band, l’artista ligure tutto focus tutto focalizzato fa prima una parte tutta sua, per poi dare il benvenuto a Ele A. La rapper saluta dai piani alti, o meglio. è nella casa della signora Santina e, per questa occasione speciale, ha portato il pianoforte sul terrazzino. “Ringrazio Santina per avermi accolta a casa sua, e per avermi prestato la pelliccia che indossa” dice Ele prima di iniziare a suonare e cantare Atlantide. “Sorella quanto sei forte” le dice Sayf dal palco, prima di salutare i presenti e lasciare il palco a WAD, che dà il benvenuto alla leggenda Redman, una delle voci più importanti dell'East Coast hip-hop. Una leggenda che porta la storia e un po’ la fa anche del posto in cui ci troviamo: posto che mai, prima, aveva vissuto un momento come questo. 

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Kid Yugi esce da una statua (la sua)

Ma anche quello che arriva poco dopo, quando una statua di Kid Yugi si avvicina al palco. Sì: è il momento dell’artista di Massafra, e da quella statua esce proprio lui. Yugi è a casa, tra la sua gente, con la sua musica, e i suoi amici. Con lui anche RRARI DAL TACCO per il brano Bianca ma soprattutto Fido Guido, artista tarantino che non solo è una delle leggende musicali in città, ma che con Yugi porta al Red Bull 64 Bars il brano Ilva (Fume Scure Rmx), barre di denuncia e racconto di ciò che il centro siderurgico ha portato in città.

Yugi, Fido Guido e il brano "Ilva (Fume Scure rmx)" 

L’ex Ilva di Taranto, che nei primi anni Sessanta ha rappresentato il più grande e discusso progetto di industrializzazione del Mezzogiorno italiano, è da sempre un tema per chi qui abita. Ma non solo. L’acciaieria ha creato posti di lavoro, ma ha avuto (e continua ad avere) un costo sociale e ambientale fortissimo su questa città e sull’Italia nel suo complesso: un’emergenza che non è più locale, ma nazionale. Yugi non ha mai nascosto le sue origini, anzi: sono la sua forza. Racconta la sua terra bellissima, spesso maltrattata e poco curata. Poterlo fare attraverso la musica è importantissimo, soprattutto oggi.

Cosa significa aver portato il 64 Bars a Taranto per Kid Yugi e la città

E aver portato il Red Bull 64 Bars qui, insieme ai suoi amici e in un quartiere spesso dimenticato, non è solo importante: è fondamentale. Per ripartire, tutti insieme, anche e soprattutto con la musica. La Chain, catena di brani degli artisti che si susseguono sul palco principale, conclude una serata di due ore che entra ufficialmente nella storia di una città bellissima che ha tanto e di bello da raccontare di sé. Di un quartiere e di un artista, Kid Yugi, che in questa terra ha le sue radici più forti. Di vita e legacy, che sarà molto lunga: di questa città c'è ancora tanto, tantissimo da raccontare.

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