Ultimo giorno in Uruguay per il Papa, oggi vola in Argentina
Ultimo giorno, per Papa Leone XIV, in Uruguay. Dopo gli ultimi appuntamenti della mattina, nel pomeriggio volerà verso Buenos Aires per la seconda tappa del viaggio in Sudamerica: l'Argentina.
Il Papa oggi si trasferirà dalla capitale uruguayana, Montevideo, a Florida dove alle 10.30 (14.30 in Italia) celebrerà la messa nel santuario dedicato alla Madonna dei Trentatrè. Sarà questa l'ultima tappa in Uruguay e alle 15.30 (19.30 ora italiana) partirà per Buenos Aires, Argentina, dove dalle 17 in poi (21 ora italiana) terrà gli incontri con le autorità locali, a partire dal presidente Javier Milei.
Ieri 100mila persone hanno seguito la veglia del Papa a Montevideo: oltre ai 70mila presenti nello Stadio del Centenario, ci sono 30mila persone che seguono il Pontefice nelle zone circostanti. Il Papa invita la Chiesa a non scoraggiarsi anche quando si trova ad essere minoranza. Lo ha detto nel corso della Veglia di preghiera allo Stadio del Centenario, il 'tempio' del calcio a Montevideo. Leone ha parlato di un "avanzare della secolarizzazione e di un'indifferenza religiosa sempre più diffusa. In molti luoghi la fede ha smesso di trasmettersi con la naturalezza delle generazioni precedenti e cresce il numero di coloro che attraversano buona parte della loro vita senza un rapporto abituale con la Chiesa, né con la pratica religiosa". Papa Leone, parlando nel paese meno cattolico del continente sudamericano, ha evidenziato che "i credenti che sono in cammino in Uruguay hanno dovuto imparare a vivere e ad annunciare la loro fede in questo scenario". "Per questo la loro esperienza può aiutare fratelli e sorelle in altre parti del mondo che cominciano a scoprire, in modi diversi, che cosa significa essere una minoranza. Ma, anche in queste circostanze, c'è chi persevera: genitori che pregano con i loro figli, insegnanti che cercano di vivere e testimoniare la fede, giovani che hanno scoperto Cristo e desiderano seguirlo anche quando si sentono soli, comunità che continuano a riunirsi e sacerdoti che percorrono grandi distanze per portare i sacramenti ai fedeli", ha fatto presente il Pontefice. Il Papa invita i giovani ad "osare", per formare una famiglia, per seguire la vocazione religiosa, ma soprattutto per affermare la giustizia. Nella Veglia di preghiera allo Stadio del Centenario, monumento storico di Montevideo, Leone rivolgendosi ai ragazzi ha detto: "Giovani, osate voi stessi fare il passo sposandovi e formando una famiglia. Non abbiate paura del 'per sempre'! Sposi, aprite la vostra casa alla vita, anche quando il mondo vi dice che un figlio è un peso. Se qualcuno sente che Cristo lo chiama a lasciare tutto per seguirlo nel sacerdozio o nella vita consacrata, non ignori quella voce per paura di perdere altre possibilità. Quando essere giusti e onesti avrà un prezzo, pagatelo - è stata l'esortazione di Leone -. Quando perdonare sembrerà una sconfitta, perdonate. Quando tutti vi diranno di pensare prima a voi stessi, non abbiate paura di farvi gli ultimi; siate capaci di dare tempo, soldi, comodità e progetti per servire gli altri".
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